Il Tirreno

A Carlo Alberto, uomo mite e buono

 Sara Ligutti
Il bassorilievo dedicato a Carlo Alberto Baldini
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Il bassorilievo dedicato a Carlo Alberto Baldini

L'omaggio della Casa di riposo al suo storico ospite: una statua

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 CARRARA. «All'uomo più buono del mondo... di pensiero libero» recita così la dedica della statua a Carlo Alberto, ospite storico della casa di riposo di San Francesco morto un paio di anni fa, inaugurata ieri alla presenza del direttore Ermanno Biselli, del sindaco Angelo Zubbani, dell'artista Luca Crocetti dello studio Michelangelo e di molti operatori della struttura e amici, che lo ricordano con affetto.  La statua consiste in un altorilievo, scolpito in marmo bardiglio, prendendo a modello una foto dell'uomo. L'idea è venuta a Gianni Marchi, operatore che lavora nella struttura da quasi trent'anni e che conosceva Carlo Alberto da più di venti. «La sua vita è stata una vita di manicomio e, man mano che gli anni passavano, diventava sempre più introverso. Ma con noi operatori era riuscito piano piano ad aprirsi: era disponibile, a volte usciva anche per farci delle piccole commissioni». E continua: «Amava molto la natura e gli animali. Aveva due cani e, quando ha scoperto che questi preferivano le scatolette, ha iniziato a comprargliele mettendo da parte le mance che guadagnava facendo le commissioni. Inoltre, se nel giardino della casa di riposo trovava degli uccelletti feriti li raccoglieva e li metteva nella voliera che si era fatto dare, per curarli e liberarli una volta guariti». Buggiulin, il cane con cui tutti lo vedevano girare per la città, è morto tre giorni prima di lui.  «Per me - continua Gianni - Carlo Alberto è stato il compimento di un'utopia: se tutte le donne e gli uomini fossero come lui, non ci sarebbero guerre, ma solo pace, sulla terra». Anche il sindaco Angelo Zubbani ricorda con piacere l'ospite storico della casa di riposo di San Francesco, che incontrava spesso per strada a passeggiare insieme al suo cane. «Di solito si scolpiscono sculture ad uomini famosi - ha commentato invece il direttore Biselli - questa volta invece la scultura è per Carlo Alberto, un uomo mite ma comunque importante». Alla cerimonia non era presente alcun parente, essendo Carlo Alberto sempre stato solo. In compenso, però, c'erano molti amici, operatori e non della casa di riposo, che hanno salutato con affetto ed estrema commozione quel tributo «all'uomo più buono del mondo».

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di Redazione Pisa