Proteste
Vandali a scuola, è allarme
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Il liceo linguistico Nuovo episodio nel giro di due settimane, colpito il Linguistico
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CARRARA. Ancora atti vandalici in una scuola cittadina, e ora è allarme. Per due volte in quindici giorni sono state prese di mira due delle tre sedi dell'istituto Montessori-Repetti: due settimane fa il classico Repetti, lunedì il Linguistico di via Marco Polo. Questo nuovo atto vandalico ricalca un po' la stessa tipologia di quanto avvenuto due settimane fa (ugualmente nel week end) al classico Repetti; qualcuno è entrato nottetempo (anche il Linguistico, in via Marco Polo, è in una zona tutto sommato isolata), al piano di sopra ha aperto i rubinetti del bagno e fatto allagare il piano, di sotto ha aperto gli estintori. Sono state strappate alcune carte, e fatte alcune scritte. Poi, forse perché disturbati, se ne sono andati. Lunedì mattina, all'arrivo a scuola, il personale dell'istituto ha provveduto subito a pulire e bonificare l'atrio d'ingresso e gli altri ambienti interessati, ma per precauzione gli studenti non sono stati fatti entrare. Amareggiata la dirigente scolastica reggente, Filomena La Pietra, preside dell'Istituto Montessori-Repetti: «Purtroppo - osserva - è la seconda volta in due settimane che capita proprio allo stesso istituto anche se in due sedi diverse. A mio avviso, si tratta di elementi esterni alla scuola, e quindi, come dire, sono episodi che rientrano in un diffuso fenomeno di bullismo esterno. Mi sento di escludere, per entrambi i casi, che possa trattarsi di persone all'interno: si tratta di istituti sereni, in cui i ragazzi si comportano davvero bene». Chiediamo quali possibili soluzioni si intenda mettere in campo: «Abbiamo contattato la Provincia, per cercare di ottenere qualche accorgimento che possa aiutare ad evitare il ripetersi di questi danneggiamenti. Devo dirle che sono molto amareggiata, anche qui in Versilia (è anche preside al liceo Michelangelo di Forte dei Marmi ndr) si ripetono questi vandalismi, sono atti gravi fatti da chi non rispetta il lavoro degli altri e si mette al di fuori dei valori della convivenza». Fra le proposte in campo, telecamere e sistemi d'allarme. Spiega l'assessore provinciale Raffaele Parrini: «Alcune scuole sono già dotate di allarme, altre no. Il problema sono le risorse economiche. Per ora, noi possiamo solo chiedere uno sforzo suppletivo alle forze dell'ordine per monitorare il territorio, ben sapendo che fanno già tantissimo. Cercheremo poi di capire se ci sono le possibilità di completare l'installazione degli allarmi». Ma conoscendo lo stato delle finanze pubbliche, non sarà facile. E anche le scuole, pur nella autonomia, non navigano certo nell'oro. M.B.
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