Proteste
«Sostanze tossiche al Pignone»
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Lo yard del Pignone e lingegner Baccioli I finiani insistono: rischio di una contaminazione tossico nociva
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CARRARA. I finiani tornano a puntare il dito sull'insediamento del Pignone in viale Zaccagna. «Leggendo il verbale della conferenza dei servizi relativa al Sin di Massa-Carrara (del 10 febbraio 2009 presso il Ministero dell'Ambiente), emerge un quadro assai preoccupante - scrive il portavoce del Fli David Chiappuella - Secondo questo documento, infatti, i controlli effettuati nella Yard di Avenza avrebbero individuato anche "suoli risultati contaminati da selenio", metallo pesante tossico ed una falda acquifera caratterizzata dalla presenza di composti cancerogeni quali policlorobifenili, dicloroetilene, dicloropropano e dibromoetano in concentrazioni 20 volte superiori ai limiti stabiliti». «Il testo della conferenza dei servizi - prosegue - esamina anche la situazione dell'area retro portuale di Marina di Carrara, adiacente alla Yard ed in parte subaffittata dalla Porto Spa al Nuovo Pignone, in cui le analisi effettuate per la presenza del Sin, relative a 14 carotaggi, mettono in evidenza "punti di terreno contaminato da cromo totale e zinco" insieme a sforamenti per i valori di manganese ed ammoniaca nelle acque di falda sottostanti. Se poi aggiungiamo che il Ministero dell'Ambiente prescriveva di effettuare nella nostra zona retro portuale un totale di ben 89 sondaggi, risulta chiaro che in quel terreno non si sospettava la presenza di ceneri di sigaretta, ma una pericolosa contaminazione da tossico-nocivi. Visto che sia nella Yard che nell'area retro portuale non sono ancora oggi partite effettive attività di disinquinamento, viene da chiedersi come abbia potuto il Ministero dell'Ambiente concederne il riutilizzo a fini produttivi». «La cosa più grave - conclude Chiappuella - è che tutto ciò avviene mentre in altre aree incluse nel Sin apuano, come la zona di Casellotto ad Alteta e quella in cui sorge il magazzino Bigagli a Nazzano, sono stati rispettivamente bloccati i lavori di costruzione del nuovo sottopasso ferroviario e bocciati i progetti di ampliamento a causa dei vincoli derivanti dalla contaminazione ambientale». Il 15 gennaio al via i corsi. I colloqui sono già cominciati: li stanno facendo tre sui cinque dei fornitori che, attualmente, lavorano nello Yard del Nuovo Pignone in viale Zaccagna. Una selezione importante, l'ultima, prima dell'avvio dei corsi di formazione propeduetici all'assunzione che interesseranno (in una prima fase) 100 canditati. La scrematura più grossa è stata già fatta nei giorni scorsi, nella sede di Assindustria. Nei 1500 curricula perventui nella sede della Confindustria locale, infatti, una parte non corrispondeva ai requisiti - specifici - richiesti nella domanda stessa. Adesso, dopo i due step, si avvicina la data più importante, quella dell'avvio dei corsi, prevista per il prossimo 15 gennaio. Prima, in agenda, un nuovo e importante passaggio con i sindacati, che soi terrà sempre ad Assindustria. Poi, il cammino verso le nuove assunzioni al Pignone sarà davvero in discesa. I corsi. I corsi saranno 12 e rivolti a disoccupati, cassa integrati o lavoratori in mobilità e finalizzati alla creazione di elettricisti, tubisti, carpentieri, primaristi e saldatori. Nei prossimi giorni le aziende coinvolte completeranno la selezione e, dopo aver espletato le procedure contrattuali ed amministrative, avrà inizio l'attività formativa che coinvolgerà complessivamente 100 persone di cui, al termine del corso, almeno 65 saranno assunte con contratto a tempi indeterminato. I corsi avranno una durata compresa tra le 600 e le 900 ore fra attività in aula, laboratorio e apprendimento diretto sui cantieri. Il corpo docenti è composto da persone che a vario titolo hanno maturato esperienze specifiche nelle discipline insegnate.
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