Il Tirreno

Privati pronti a fare la stazione-crociere

Privati pronti a fare la stazione-crociere

Lo conferma Guccinelli. Zubbani: acceleriamo il water front

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 CARRARA. «Sono alla scadenza del mio mandato, e assaporo con soddisfazione il fatto di veder avviare opere strategiche per lo sviluppo dei traffici; e di sapere che c'è molta attenzione di operatori sul nostro porto». Luigi Guccinelli il 20 dicembre terminerà il suo periodo di presidenze della Port Authoruty (il giorno prima c'è il comitato portuale che giudicherà gli indirizzi di piano regolatore portuale delineati dalla società"Progetti e opere" incaricata dello studio). «L'ascio l'idea di water front al mio successore. Finora le proposte che ci sono state non hanno incontrato molti consensi. Oggi ci viene presentato un progetto meno invasivo, sulla base delle osservaizni dei cittadini. Una proposta che ridistribuisce il traffico, dividendo quellourbano da quelllo pesante».  Guccinelli parla anche della possibilità di un futuro crocieristico, a fianco del porto turistico. «Ho ricevuto opertori delle crociere che chiedono banchine. Ora non ci sono abbastanza spazi in porto, ma ci sono soggetti disposti a realizzarle direttamente loro, quando sarà pronto il nuovo piano regolatore portuale».  Poi, sul porto turistico, non entra nel mnerito della Conferenza dei servizi che ha stoppato i progetti presentati. «Ma non c'è dubbio che gruppi di imprenditori hanno mostratop interesse per il nostro territorio. In questo momento di crisi e di pochi denari pubblici, tutto ciò è indice di sostenibilità economica non trascurabile».  Vuole anche tranquillizzare chi ha timori sull'impatto ambientale del nuovo piano regolatore portuale. «Vi sono leggi da rispettare, enti tecnici e politici investiti. Non si pensa a cuor leggero a un ampliamento del commerciale e a un porto turistico». E ai detrattori del porto commerciale, dice: «Dagli studi sul suo impatto, fra indotto e lavoro diretto, nutre cimquemila famiglie qui. Aziende primarie investono qui perché c'è un porto, che è una risorsa importante».  E il sindaco Angelo Zubbani aggiunge: «Per il porto bisogna procedere. Esi può fare un salto progettuale per il water front, seguendo un iter condiviso. Bisogna velocizzare». In pratica il primo cittadino, ritiene che il progetto di interfaccia porto-città possa andare spedito. Anche se dal pubblico che ha partecipato all'incontro presso la Imm, lunedì scorso, sono emersi dubbi e interrogativi su come dovrà cambiare il volto di Marina sul fronte porto.  Zubbani ha proseguito: «Il progetto di salvaguardia del porto contiene la prospettiva crocieristica, il porto turistico tenendo conto del tema ambientale e del tema idrologico». Preannuncia sedi di confronto per accogliere suggerimenti. «Vogliamo un progetto condiviso e realizzato». (C.C.)

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