Il Tirreno

Idea: il nuovo porto sarà ecosostenibile

Cinzia Carpita
Un prospetto di come potrà essere regolato il traffico in viale Colombo Sotto: Guccinelli presidente di Port Authority e il sindaco Zubbani
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Un prospetto di come potrà essere regolato il traffico in viale Colombo Sotto: Guccinelli presidente di Port Authority e il sindaco Zubbani

In viale Colombo camion e auto divisi, prolungamento del Carrione, piste ciclabili, tram del mare

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 CARRARA. «I carraresi devono avere il loro lungomare, e magari tornare a pescare sul Carrione. Ci vuole un progetto di alta qualità, di sostenibilità ambientale, con navi elettrificate dalle banchine, abbattimento di polveri e rumori». E' l'idea suggestiva del'ing. Elio Ciralli, che sfidando le piene e l'erosione, propone un nuovo rapporto tra città e porto: divisione di viale Colombo fra traffito pesante e leggero, piste ciclabili, prolungamento in mare dell'asta del Carrione.  Ciralli, della "Progetti e Opere srl" di Palermo incaricata dalla Port Authority di predisporre indirizzi di pianificazione del nuovo Piano regolatore portuale (compreso il porto turistico fra Carrione e Lavello) e di riqualificazione dell'interfaccia porto-città (il cosiddetto water front), ha illustrato (alla presenza anche del garante per la comunicazione Iozzi) l'idea complessiva nella sala Marmoteca della Imm, ascoltato dai sindaci Zubbani e Pucci, e da un numeroso pubblico, fra cui rappresentanti politici, dei comitati cittadini, e degli operatori della costa.  In linea di massima fra il pubblico non sono spariti i dubbi espressi nei mesi scorsi: ad esempio da chi vorrebbe cancellare il porto commerciale, o da chi vorrebbe sostituirlo con quello turistico, o da chi desidera il porto turistico dentro e in convivenza col commerciale, o da chi chiede un water front senza "muri" o congestioni di traffico, o da chi sostiene che prolungare il Carrione creerebbe dissesti idrogeologici. E nel corso del dibattito seguito all'illustrazione tecnica, le critiche non sono mancate. Ma gli indirizzi hanno tenuto conto di una serie di richieste fatte dai cittadini, recepite dall'amministrazione; e ipotizzato un nuovo sistema portuale agganciato alle esigenze del lungomare e del retroterra urbano.  Il sindaco Zubbani ha detto che domani porterà la proposta in giunta e ritiene che sarà dato il via libera per arrivare alla pianificazione definitiva del Prp (si prevede questa estate, poi occorreranno le autorizzazioni). Il 19 prossimo il comitato portuale farà altrettanto. Per il water front ci vorrà un bando per il progetto esecutivo.  Ora comunque, c'è questa idea sul piatto: che trasforma il volto di Marina. E disegna un porto turistico fra le aste prolungate del Carrione (oltre le barre di frangimento) e del Lavello. Una soluzione che secondo l'ing. Ciralli anche in caso di piena non dovrebbe comportare problemi di tappi alla foce del Carrione e addirittura dovrebbe favorire il trasporto delle sabbie verso Massa, con mitigazione del fenomeno erosivo. «Queste opere - ha detto - possono non ipattare e anzi invertire la situazione aumentando lo scivolamento dei sedimento verso levante». Anche sull'interfaccia porto-città, Ciralli ha sottolineato: «Non abbiamo ipotizzato muri o sottopassi. Ma rigovernato il traffico, recuperando percorsi ciclo pedonali anche lungo il Carrione e il Lavello». Con questa proposta i varchi portuali restano due, ma quello di levante (lato Massa) diventerà baricentrico per il traffico pesante, considerando l'asse di viale Zaccagna (dove si ipotizza una rotatoria) funzionale alla zona industriale (non solo per il Nuovo Pignone).  Linee tranviarie. «Le opere devono rassicurare contro il rischio idraulico ed erosivo. Occorre trovare l'equilibrio fra sviluppo e qualità della vita», ha detto Ciralli. Si ipotizzano anche due tram di mobilità comunale e sovracomunale, a basso impatto, e funzionali alla fruzione del water front. Un "tram Marina-Carrara" (7,5 chilometri), e un "tram del mare" che colleghi Viareggio, Marina di Massa, Marina di Carrara, Marinella (28 km.). Addirittura si pensa a u traffico con idrovolanti.  Area Nca. L'ampliamento del porto include - sempre secondo lo studio illustrato lunedì - oltre alla stazione crocieristica, anche le attività di Nca (potenziamento) e Nuovo Pignone. L'area ora utilizzata dal cantiere navale, di circa 6.500 metri quadri, davanti alla Caravella, verrebbe destinata a "nuovi servizi urbani": parco, giardino, gallerie commerciali, due livelli di parcheggio per 500 auto. Il tutto collegato alla passeggiata di ponente, con la fruibilità della diga foranea.

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