Sicurezza
Due colate di fango a pochi chilometri
Due tragedie in una notte Quel terribile 31 ottobre e tre vite cancellate
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MASSA. È il 31 ottobre del 2010, piove forte. Molto forte. Nara Ricci, 39 anni, maestra d'asilo, è nel lettone con il suo piccolo Mattia, soltanto due anni. Suo marito, Antonio, è in bagno e la figlia più grande sta festeggiando Halloween con le amichette. Un boato, poi una colata di fango, una montagna che sfonda il solaio e uccide un bambino e la sua mamma. I vigili del fuoco lavorano senza sosta una notte intera, soltanto la mattina successiva, poco dopo le 6, scoprono i due corpi: stretti stretti, cinti in un abbraccio. Poco lonatano da Lavacchio, a Mirteto, la stessa maledizione: troppa acqua, la montagna non ce la fa a reggerne il peso. Il versante cede e, sotto una colata di fango, muore Aldo Manfredi, autotrasportatore, 45 anni. Per la frana di Lavacchio sono 5 gli indagati. Per quelle di Mirteto (nella zona erano già stati eseguiti lavori dopo un precedente smottamento) sono dieci (uno è poi deceduto) tra tecnici del Comune e e ditte che hanno eseguito i lavori. A quelle iscrizioni adesso ne se sarebbero aggiunte altre due. Ma le bocche in Procura sono cucite.
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