Il dolore
Caccia, spreco di soldi
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La protesta nel settembre scorso dei cacciatori del CstPieroni (Cst) punta l'indice sui progetti per censire cinghiali e curare animali feriti
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MASSA. L'indice è puntato sulla gestione dei fondi (circa 242 mila euro) per la caccia e i servizi collegati. Servizi come il pronto soccorso per la selvaggina o i censimenti di cinghiali, lepri e beccacce. A chiedere chiarimenti è Alberto Pieroni, presidente dell'associazione veneatoria Cst (Cooperazione Sviluppo Territorio) che ricorda la lotta dei suoi associati contro la «linea rossa», sfociata anche in una manifestazione. Pieroni denuncia il silenzio delle altre associazioni venatorie su questa questione e soprattutto chiede lumi sui costo dei progetti che riguardano le doppiette. «Sono progetti per per 242.132,44 euro - spiega - Così ripartiti: 25.500 euro al WWF; 32mila euro per il censimento del cinghiale (e vorremmo sapere il nome di chi farà il censimento e a quale associazione appartenga); 3.600 euro per fare un corso conduttori cani da traccia (anche in questo caso vogliamo sapere chi è che prende denari pubblici e a quale associazione appartenga); 5.100 euro per un corso per formare operatori che monitorino la specie della Beccaccia (chi è l'insegnante?
A quale associazione appartiene?); 11,432,44 euro per incarichi per verifiche sul funzionamento degli istituti faunistici (chi è l'incaricato?); altri soldi al Wwf e alle Associazioni venatorie per il recupero della faune selvatica ferita 5.000 euro». Pieroni insiste sulla lista della spesa. «Sono stati stanziati 51mila euro per un progetto dell'Atc 13 denomintao M.A.St.A.Mo: cosa significano quelle sigle visto che sulla delibera non vi è specificato? E chi sono coloro che valutano la gestione degli ungulati e prendono 10mila euro? Altri 98mila euro andranno poi ad un progetto produzione locale di lepri da destinare a ripopolamento. Cari cacciatori così proprio non va, questi soldi sono vostri».
A quale associazione appartiene?); 11,432,44 euro per incarichi per verifiche sul funzionamento degli istituti faunistici (chi è l'incaricato?); altri soldi al Wwf e alle Associazioni venatorie per il recupero della faune selvatica ferita 5.000 euro». Pieroni insiste sulla lista della spesa. «Sono stati stanziati 51mila euro per un progetto dell'Atc 13 denomintao M.A.St.A.Mo: cosa significano quelle sigle visto che sulla delibera non vi è specificato? E chi sono coloro che valutano la gestione degli ungulati e prendono 10mila euro? Altri 98mila euro andranno poi ad un progetto produzione locale di lepri da destinare a ripopolamento. Cari cacciatori così proprio non va, questi soldi sono vostri».
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