Il Tirreno

Barriere architettoniche, nasce l'ufficio Aba

Rossana Lazzini

La gioia di Alberti. Gli utenti otterranno tutte le informazioni per l'abbattimento

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 MASSA. È passato un anno da quando l'amministrazione comunale si era presa l'impegno di dare il via alla costituzione all'interno del Comune di Massa di un ufficio denominato ABA per la risoluzione dei problemi legati all'abbattimento delle barriere architettoniche.  «L'ufficio andava collocato - spiega il consigliere Stefano Alberti promotore dell'iniziativa - all'interno del settore politiche sociali, così che l'utente potesse agevolmente rivolgersi al fine di ottenere tutte le informazioni utili per la rimozione delle barriere architettoniche, dagli aspetti più tecnici della normativa fino al supporto nella concreta compilazione delle domande. Questo ufficio potrà inoltre attivarsi con la consulta portatori di handicap al fine di creare un gruppo di lavoro per suggerire interventi o raccomandazioni da inserire nella progettazione degli interventi. Tali raccomandazioni, non vincolanti, potranno riguardare sia la progettazione operata dai privati, sia la nuova progettazione degli interventi pubblici».  Per fare questo l'amministrazione comunale si era impegnata a trovare risorse economiche che invece poi a distanza di un anno sono state trasferite in altri settori. Ora però dopo un anno sembra che qualcosa torni a muoversi.  Nell'ultima riunione congiunta delle commissioni comunali famiglia innovazione, con l'assessore ai lavori pubblici Fabrizio Brizzi, è stata attribuita la competenza dell'istituzione di questo nuovo e innovativo ufficio Aba. «La costituzione di questo nuovo "strumento", voluta fortemente anche dai consiglieri Daniele Carmassi e Enzo Della Maggesa, approvato con un emendamento in sede di discussione del Bilancio di previsione 2010, non registrava la dovuta attenzione da parte dell'amministrazione tanto che in questo anno non si erano ancora attivate le procedure alla sua istituzione impegnando su altri capitoli la somma stanziata per il suo funzionamento. «Nella discussione - conclude Alberti - è stato richiesto all'amministrazione di rifinanziare il capitolo e attivare le procedure necessarie alla sua istituzione e la collocazione dell'ufficio Aba nel settore lavori pubblici. Speriamo che finalmente ora questo progetto possa trovare la luce».

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