Attenzione
«Siamo stanchi di essere di serie B»
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Alcuni dei commercianti che protestano I commercianti della zona Est: Traversi e l'assessore vengano a trovarci
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CARRARA. I commercianti (autodefinitisi «di serie B») di Carrara Est lanciano una provocazione: «Invitiamo il presidente della commissione attività produttive Traversi e l'assessore ai lavori pubblici Nannini a prendere un caffè con noi mercoledì sera alle 18 almeno potranno vedere di persona il degrado di questa parte della città». Dicono di «Non farcela più» le decine di attività situate a est dell'incrocio tra via Verdi e via Mazzini. I problemi elencati sono tanti: dall'arredo urbano, all'illuminazione passando per la gestione del traffico. E poi, non manca una netta spaccatura con il consorzio Carrara in Vetrina. Lo si può intuire, sostengono, anche dalle luminarie natalizie. «Abbiamo deciso di non pagare i 130 euro più Iva richiesti per le luminarie - affermano in coro - ci sembrano veramente troppi per delle luci molto semplici. Pazienza faremo senza, tanto non è questo il nostro vero problema». Sarà, ma intanto, anche, sulle luci i commercianti del centro sono divisi. I problemi però in questa parte di Carrara vanno ben oltre le luci del Natale. C'è anche chi ha scommesso nell'aprire un'attività in questa parte della città, come il negozio sportivo Vanik gestito dal giovane Nicola Procuranti ma per tutti la parola d'ordine è una sola: «Siamo abbandonati» dall'amministrazione. Ecco perché ieri, in una improvvisata riunione, una decina di commercianti della zona hanno formulato delle richieste - proposte. Un tentativo ultimo per risollevare la zona Est di Carrara. Quattro punti che i commercianti vogliono discutere con l'amministrazione mercoledì prossimo con la provocazione dell'invito «A bere un caffè». I commercianti chiedono di riqualificare le strade con la sistemazione dell'arredo urbano e dei marciapiedi, l'estensione della zona pedonale fino al termine di via Verdi, maggiore illuminazione e, infine, una modifica al piano della sosta; un giorno alla settimana i parcheggi gratuiti, in alternativa (come accade nella vicina Lucca) l'introduzione di un prezzo simbolico per la prima ora di sosta. Richieste che arrivano da tutte le categorie di negozi: da VM Tende di via Ceci, ai locali Mibar, Cybo e Swiss Cafè (ex Svizzerino). Solidarietà dal centro storico. Alla protesta dei commercianti di Carrara Est si uniscono anche due rappresentanti delle attività del centro storico: Marco Mirko Nani, uno degli autori di «Pimp my Mary», e Cristian Storto, titolare di JagMag, negozio di giochi e articoli per prestigiatori. Da lo arriva una proposta per luminare low-cost: «Avremmo potuto prendere spunto da Torino. L'idea è di coinvolgere i ragazzi del liceo artistico e dell'Accademia, chiedendo a loro di pensare e realizzare delle luminarie artistiche da mettere in città. Costerebbero poco e porterebbe attenzione su Carrara». Nicoli: «Piazza senza auto». Anche Francesca Nicoli, manager degli studi di scultura di famiglia, interviene con una sua proposta per risollevare la parte est della città: «Questa parte di via Verdi ha dei palazzi stupendi della Carrara ottocentesca. Ogni volta che porto in città degli artisti stranieri rimangono incantati dal Convitto e da palazzo Del Debbio. Solo noi a Carrara non riusciamo a valorizzarli». «Tra poco dovrebbero aprire il parcheggio della Montecatini, speriamo liberino totalmente dalle auto piazza San Francesco restituendola alla città. I nostri studi, senza le auto, possono diventare un'attrazione in più per la città con i turisti che possono vedere scolpire il marmo». Bajni: «Ci concentriamo più sul centro storico». Nella polemica lanciata dai commercianti viene coinvolta anche Carrara in Vetrina, «rea» di non organizzare eventi nella zona est della città. Il presidente del consorzio, Francesco Bajni, puntualizza sulle luminarie natalizie: «Confermo che il costo delle luminarie è di 130 euro a commerciante, non tutti hanno aderito. A Carrara est nessuno ma anche nel centro storico qualcuno non ha voluto pagare. Sono loro scelte». Sugli eventi: «È vero che non abbiamo commercianti iscritti in quella zona, Carrara in Vetrina concentra di più la propria attività sul centro storico. Nella zona est sapevo che ci sarebbe dovuto essere un mercatino del Natale poi, da quello che so, non se n'è fatto più niente». Insomma una parte di città che resterà al buio.
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