Sicurezza
LALLARME DI CNA
Niente porto turistico, niente nautica
Andrea Berti
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MASSA. «I cantieri della nautica insediati nella zona industriale sono giustificati se sceglieranno di portare altrove la produzione di yacht. In questo territorio è quasi impossibile fare impresa». E' una sentenza amarissima quella di Carlo Alberto Tongiani, presidente di Cna Nautica e tra i principali promotori del progetto del porto turistico alla foce del Lavello. L'associazione artigiana ha sempre puntato sulla crescita della cantieristica da diporto. Ora ne teme la scomparsa: «Questo comparto - spiega Tongiani - ha portato occupazione, ricchezza, prospettive sul territorio, Ma adesso si fa dura. I tempi per il completamento dell'iter del nuovo Piano Regolatore Portuale, così come voluto dalla Regione sono sconosciuti. Ci potrebbero volere anche tre, quattro anni. Tempo che il territorio non ha più». Il timore è dunque che senza la prospettiva certa del porto turistico le aziende nautiche, «che a forza di promesse siamo riusciti a trattenere qui», se ne vadano. E a quel punto sarà ben difficile trattenerle.
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