Il Tirreno

 MASSA. L'8 dicembre è passato, gli alberi nelle case sono stati addobbati ...

Melania Carnevali

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 MASSA. L'8 dicembre è passato, gli alberi nelle case sono stati addobbati e ora, come la tradizione vuole, può iniziare lo shopping natalizio. Ma dov'è la gente? Chi fine hanno fatto quelle strade brulicanti di persone che caratterizzavano l'ambiente natalizio negli anni passati? «Non vede che tristezza c'è fuori?!» mormora tra sé e sé una signora in un negozio.  In effetti l'aria che si respira nel primo weekend natalizio girando tra i negozi del centro storico, non è propriamente aria di Natale. Vuoi vedere che le previsioni dell'Istituto Rosselli di Carrara, riguardo il calo del 22% sulle spese natalizie dei massesi, si stiano avverando (lo studio è stato fatto intervistato 300 famiglie sui consumi).  «È ancora troppo presto per fare un bilancio delle vendite - spiega Floriana Beghetti, responsabile del negozio di abbigliamento "Floriana" sito davanti al municipio - la gente viene a comprare molto negli ultimi dieci giorni. Certo quest'anno è stato difficile per quanto riguarda le vendite e in questi giorni non si è vista molta gente, ma speriamo si vedano negli ultimi giorni».  Fiduciosi anche altri negozianti. Monica Gianardi, responsabile del negozio di abbigliamento "Amico" outlet di Jaddico, racconta che «un po' di gente ha iniziato a muoversi e a comprare. Nulla in confronto agli altri anni, però bisogna aspettare gli ultimi giorni per capire se le vendite siano realmente in calo».  C'è anche chi parla di vendite nella norma: «Io non posso lamentarmi - spiega Roberta Ratti, proprietaria del negozio di accessori "Un abbraccio di luce" di Piazza Aranci.- Le vendite quest'anno sono state davvero basse, ma da un paio di giorni è tornata ad affluire gente al negozio e le vendite sono state buone; poche ma buone. Alla fine a Natale c'è sempre qualcuno che è disposto a spendere per i regali».  Ma più sconsolata e pessimista è la maggior parte dei commercianti massesi. «L'8 dicembre - spiega Paola Massa, responsabile del franchising di accessori e abbigliamento "Rossella Carrara"- dovrebbe essere il giorno topico da cui dovrebbe partire il picco delle vendite; ma quest'anno il picco non si è ancora visto. Le vendite sono molto basse. L'anno scorso avevo la fila alla cassa e due ragazze a fare i pacchetti. E ora guardi», e indica il suo negozio vuoto. Anche nelle strade non c'è quel grande caos, quell'affanno alle compere tipico di ogni Natale. C'è chi per questo non riesce a nascondere un filo di rabbia nei confronti del Comune: «Sono calate sì le vendite - dice la proprietaria di "St Thomas" mentre serve uno dei pochi clienti nel negozio- Non c'è gente in giro. Le strade sono vuote e questo perché la viabilità a Massa, dopo i lavori nelle piazze, è diventate ingestibile. Non ci sono parcheggi, il traffico è congestionato e la gente non viene più in centro».  Colpa della crisi? Del tempo? Del Comune? Non si sa. Sta di fatto che questo primo fine settimana natalizio non è stato dei più proficui per i commercianti. Ma c'è già chi si sta già attrezzando con offerte e promozioni per sfidare le sorti di questo Natale all'insegna del risparmio, come "Rossella Carrara" che ha messo il 50% di sconto su alcuni capi di abbigliamento o "Particolari", negozio di accessori, che ogni tre articoli acquistati regalerà l'articolo tra i tre che costa meno, o, ancora, alcuni negozi di via Pascoli che offriranno tè e biscotti ai loro clienti.

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