«E la mobilità colpirà di più i giovani»
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Francesco Fulignani della Feneal Uil Le previsioni di Venturini e Fulignani sul futuro occupazionale apuano
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CARRARA. «La mobilità colpirà i giovani», dicono Venturini (Cgil) e Fulignani (Uil). I sindacalisti, infatti, hanno anche un'altra preoccupazione per quanto riguarda il lavoro in genere, non solo quello delel cave. «La legge 223/91 sulla mobilità, prevede di salvaguardare il posto a chi ha maggiore anzianità di lavoro. Ma in passato abbiamo fatto accordi con le imprese (attualmente non ci sono accordi del genere nel settore marmo), preferendo mettere in mobilità chi era più vicino alla pensione. Così uscivano gli anziani e restavano i giovani. Da ora in poi, diventa problematico agganciare la mobilità alle pensioni, perché si allungano i tempi per andare a riposo. Così il rischio è che nelle future mobilità vengano licenziati i giovani». Per domani, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil chiamano a raccolta i lavoratori del marmo, dell'edilizia, del legno, del cemento e laterizi. Oltre allo sciopero di 8 ore contro le misure varate dal governo, con la manovra «che penalizza i soliti noti, e cioè pensionati e lavoratori», è organizzato per le 10,30 un presidio delle organizzazioni sindacali confenerali, davanti alla prefettura, in piazza Aranci a Massa. Nel volentinaggio che hanno fatto si legge che nella manovra del governo, «si andrà in pensione più tardi con 42 anni di cotributi per gli uomini e 41 per le donne, viene ripristinata l'Ici per la prima casa; non c'è traccia della tassa patrimoniale, non ci sono interventi seri e immediati sui costi della politica, manca una seria e concreta lotta all'evasione fiscale». C.C.
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