Sicurezza
La proposta forte: riconvertiamo il porto commerciale in approdo turistico
Ora il Pri apre alle alleanze
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Una veduta del porto turistico Annunciata una sinergia con Api, Psi e Italia Futura
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CARRARA. I repubblicani aprono alle alleanze politiche: hanno dato mandato al segretario comunale di aprire le consultazioni per verificare se esistono le condizioni politiche e programmatiche per riconfermare l'alleanza con il Psi, maturata nella legislatura in scadenza. Auspicano che tale alleanza possa essere estesa ad altre forze culturalmente e storicamente affini come API e Italia Futura. Altrimenti sono pronti a presentarsi alle prossime elezioni con il loro candidato sindaco. Intanto ribadiscono la loro posizione sul porto turistico: «una volta verificata l'impossibilità di poter dare vita al porto turistico alla foce del torrente Lavello - si legge nella nota firmata dal segretario comunale Giuliano Fazzi - i Repubblicani di Carrara si impegnano ad ottenere la riconversione del porto commerciale, attualmente dominio di una lobby incompatibile con gli interessi della Città». E, nel direttivo dell'unione comunale carrarese, affrontano tante altre questioni «calde» che toccano da vicino la vita e il futuro della città. Si è parlato di sanità annunciando: «una difesa delle strutture sanitarie carraresi dalla politica di smantellamento portata in atto dal presidente della Regione Toscana. E dell'impegno totale per dotare la Città di un polo sanitario di grande livello, possibilmente pubblico o privato convenzionato». Al centro degli argomenti affrontati dall'unione comunale del Pri anche il marmo. Con la proposta di: «una revisione totale del Regolamento degli Agri marmiferi con abolizione del regime enfiteutico e limitazione ad una sola concessione per lo sfruttamento dei giacimenti minerari. Limitazione ad una società ad azionariato popolare per l'estrazione, il trasporto e la lavorazione delle scaglie di cava». Un passaggio importante anche sulle partecipatre, con una proposta diretta, quella della chiusura della Progetto Carrara e la revisione, generale, delle partecipazioni nelle aziende derivate. Infine una riflessione politica. «I Repubblicani di Carrara deliberano di non accettare possibili alleanze all'interno delle quali si ritrovino liste civiche che si ispirino alla tradizione mazziniana e repubblicana carrarese in quanto prive di legittimazione storica e politica, ma dettate da interessi particolari di singoli individui - si legge nella lunga nota del segretario comunale i Fazzi - Noi crediamo che il delirio politico di questi ultimi vent'anni sia giunto al termine e sia tornato il momento della politica nobile, disinteressata ed intesa come dovere civico e non come mezzo di sostentamento o, peggio, di arricchimento personale».
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