Sicurezza
Il 15 gli sfollati devono lasciare gli alberghi
Lunedì da Simoncini e Rossi le 48 famiglie di quartiere Matteotti
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AULLA. Sono fra le venti e le venticinque le famiglie follate da quartiere Matteotti che ancora vivono in alberghi e strutture ricettive. Ancora per poco però, visto che giovedì 15 dicembre scade il tempo di permanenza concesso e dovranno trovare una autonoma sistemazione. E' per questo che sale l'apprensione fra di loro e tutti insieme, 48 famiglie in totale, saranno in municipio lunedì mattina, in occasione della nuova visita del commissario per l'emergenza, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per affrontare questa volta il tema dei rimborsi ai privati: negozi e automobili in primis. Loro, comunque, saranno lì, pronti a recepire anche la più piccola novità, e saranno affiancati da Ferdinando Zeni del Sunia, il sindacato degli inquilini: «Attendiamo risposte da Rossi certo, ma, soprattutto, le attendiamo dal Comune di Aulla, che sta dimostrando una totale mancanza di buona volontà sulla questione». Zeni dà appuntamento a un nuovo incontro pubblico fra gli sfollati e il sindaco Roberto Simoncini per martedì mattina. E stamani incontrerà il sindaco e la dirigente comunale Luciana Micheletti per portare alla loro attenzione i quindici alloggi recuperati proprio da Zeni in modo da accogliere gli sfollati ora negli alberghi, dopo il 15 dicembre. Assieme alle quindici case di Sottorivazzo ad Albiano Magra (cinque del Comune di Aulla, dieci dell'Erp) dovrebbero bastare a gestire la situazione. Era stata anche istituita, in municipio, una commissione incaricata, per conto del Sunia, di tenere i rapporti con l'amministrazione e redigere una lista delle persone disposte ad occupare gli alloggi Erp in fase di allestimento ad Albiano, Aulla e Pallerone. Una soluzione provvisoria in attesa dell'edificazione delle nuove case popolari nelle aree ferroviarie dismesse della "Pontremolese". (G.U.)
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