Il Tirreno

«Perché era da sola con la finestra aperta?»

La casa di riposo Cabrini a Pontremoli
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La casa di riposo Cabrini a Pontremoli

I tre figli dell'anziana: ci rivolgeremo a un legale, ci sono delle responsabilità

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 PONTREMOLI. Non si danno pace i figli della ottantanovenne per una morte così assurda avvenuta all'interno di una struttura che consideravano estremamente sorvegliata e sicura. I tre figli, residenti a Fivizzano, Borgotaro e Parma, vogliono così vederci chiaro su quanto è avvenuto.  I figli dell'anziana suicida soprattutto vogliono sapere perché la loro mamma sia stata lasciata sola nella sua camera con la finestra aperta mentre in questo tipo di strutture gli infissi esterni vengono tenuti costantemente chiusi essendo anche sprovvisti di maniglie.  «Nostra madre - dicono i figli- nonostante l'età era ancora lucida anche se ultimamente era parecchio agitata. Noi cercavamo di tranquillizzarla ma lei era ormai ossessionata da questi pensieri. Insomma pare soffrisse di manie di persecuzione motivo per il quale gli addetti della struttura, che ne erano a conoscenza, non dovevano lasciarla da sola e con la finestra aperta».  «L'avevano poco prima cambiata - continuano - poi qualcuno le ha aperto la finestra e se ne è andato lasciandola da sola e così ha compiuto l'insano gesto. Non si può morire così - proseguono i figli- venti giorni fa era stata ricoverata in ospedale per una brutta bronchite, fosse morta in quella circostanza considerata l'età ce ne saremo fatti una ragione ma così no, non ci diamo pace. Ci rivolgeremo ad un legale che segua per conto nostro l'evolversi delle indagini della magistratura per sapere cosa sia successo, qui ci sono delle secondo noi delle grosse responsabilità da parte del personale della struttura».

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