Sicurezza
Per un anno mancherà un pubblico ministero
Nessuno ha risposto al bando per la sostituzione. Bisognerà rifarlo tra qualche mese
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MASSA. Con il trasferimento di Federico Manotti a Genova la procura di Massa perde un sostituto procuratore. La pianta organica oltre al procuratore capo prevede cinque collaboratori. DA oggi sono quattro, quindi. Tenendo presente che Alessandra Conforti resterà in maternità fino a marzo. Tra indagini e processi, quindi, non sarà semplice per la squadra di Aldo Giubilaro smaltiore le centinaia di fascicoli che arrivano sulle loro scrivanie. E l'emergenza, che verrà attenuata in primavera, con il rientro di Conforti, si prolungerà per almeno un anno. Anche perché il bando che è stato istituito dopo il trasferimento del sostituto procuratore Manotti è andato deserto. Perfino i giovani magistrati non hanno avanzato la loro candidatura. Insomma, la situazione si farà pesante. A cominciare dall'anno nuovo. Tra l'altro alcune indagini delicate, come quelle sulle frane di Lavacchio e di Mirteto, che saranno chiuse entro pochi giorni, sono state condotte a quattro mani da Manotti e dalla collega Rossella Soffio. E sarà lei a doverle portare a termine, con la richiesta di rinvio a giudizio e l'eventuale processo. Un lavoro immane, se si considera che ha anche il processo sull'appaltopoli nel carcere di via Pellegrini. La procura, insomma, si appresta a vivere l'emergenza che nei mesi scorsi ha vissuto il tribunale, quando sono andati in pensione cinque giudici in due mesi. Anche in questo caso non è stato semplice trovare chi li doveva rimpiazzare. Domande non presentate oppure rinunce dell'ultimo minuto. Il presidente Maria Cristina Failla e i suoi colleghi si sono fatti in quattro per non far saltare neppure un'udienza. La situazione però è in fase di normalizzazione, visto che due giudici sono in arrivo. Da Livorno, dove negli ultimi anni si è occupato di cause di lavoro, ecco Domenico Provenzano, che nella città labronica si è perlopiù interessato a cause di lavoro. Da Parma invece ecco Giampaolo Fabbrizzi. Il doppio inserimento rimetterà le cose a posto. Circa un mese fa era saltata un'intera giornata del collegiale perché non si riusciva a trovare un giudice per il processo sui telefonini, che vede alla sbarra quattro ex assessori del Comune, che non avesse avuto a che fare, per un motivo o per l'altro, con il procedimento.
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