Sicurezza
Il Parco lancia il mistero dell'orso
Marco Landini
Prima una foto su Facebook poi il dietrofront
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FIVIZZANO. Dopo almeno due secoli, si torna a parlare della possibilità che un orso sia tornato ad essere presente all'interno del Parco nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano e quindi anche nei nostri territori. La notizia al momento non ha conferme ufficiali ma neppure smentite, da giorni comunque se ne discute in maniera partecipata sulle pagine di Facebook del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco emiliano e del Club Alpino Italiano di Fivizzano. Tutto è nato dalla pubblicazione della foto dell'orso, sul sito del Parco con scritto "senza parole"; la foto è stata poi condivisa dal Cai fivizzanese. Da qui, si è scatenata una serie di commenti di svariate persone, tra questi quello di Lorenzo che asserisce «io ne ho visto e segnalato uno 2 anni fa, ero a funghi in zona Belfiore (zona in prossimità del Passo del Cerreto), era piccolo sui 100 chili, distanza 15 metri, è scappato". Probabilmente anche alla luce dei commenti, il Parco, sempre sul profilo su Facebook si è affrettato a sostenere che la foto proveniva da un Parco canadese e che gli orsi in Appennino sono solo presenti nella parte centrale, quindi non nelle nostre aree. Ma nonostante questo c'è chi pensa che davvero un orso bruno europeo sia tornato a ripopolare i nostri crinali boschivi. Il passo indietro fatto dal Parco sulla provenienza della foto, secondo alcuni osservatori, potrebbe infatti essere un escamotage per preservare l'incolumità e la tranquillità dell'animale, considerato poi il tenore di ulteriori commenti apparsi; ad esempio, le preoccupazioni di alcuni fungaioli che temevano per la loro incolumità. Insomma forse si è trattato di un "sondaggio" da parte del Parco che viste le reazioni di alcuni più preoccupati per l'incolumità dei fungaioli che per la potenziale attrattiva che un'orso poteva suscitare, ha deciso di sostenere che la foto era stata scattata addirittura in Canada. Già in passato del resto si era fatto credere, così come ha scritto il Cai fivizzanese sul suo profilo di Faceboook, che il lupo si fosse estinto dalle nostre montagne, ma a distanza di alcuni anni, con un grosso ripopolamento in atto, è stato svelato che in realtà i lupi non se ne erano mai andati ma la presenza dei pochi esemplari rimasti erano stata nascosta per proteggerli dai bracconieri. Al momento sarebbero almeno 4 i branchi di lupi, composti ognuno da tre individui, che vivono all'interno del Parco nostrano. Quindi considerato che nel 1700-1800 i nostri boschi erano popolati anche dall'orso bruno, non sembra da escludere che uno di questi esemplari sia stato nuovamente inserito in questo habitat.
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