Finanza
LO SCANDALO RIFIUTOPOLI
Processo Sinba: è corsa contro il tempo, sentenza a gennaio
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CARRARA. Processo Sinba, adesso al conclusione è davvero vicina. Il 9 gennaio è la data fissata, in tribunale, per l'esame di uno degli imputati, Claudio Della Maggesa della Ema. E, subito dopo, per la discussione e la sentenza. In quell'occasione il giudice Ferri dovrà sciogliere il nodo delle intercettazioni telefoniche: quelle sulla cui ammissione agli atti, fino ad oggi, si è riservato. Per il processo Sinba una vera e propria corsa contro il tempo: per non correre il rischio della prescrizione (in primo grado), infatti, l'istruttoria deve essere conclusa prima del marzo del 2012. E il giudice Ferri ha deciso di stare nel tempi. La vicenda. L'inchiesta, sullo smaltimento illecito dei rifiuti, nel settembre del 2004 aveva fatto tremare Carrara. Si collegava direttamente all'alluvione dell'anno precedente, il 2003. Sinba adesso rischia di finire in prescrizione. E per quella che è considerata la sua costola"minore": non il traffico dei rifiuti, ma la presunta turbativa d'asta per le 70mila tonnellate di rifiuti del dopo alluvione 2003. Per i reati più gravi, come disastro ambientale e inquinamento, è stata già ottenuta archiviazione. Per quel che riguarda la turbativa d'asta gli imputati per questo reato sono quattro: Sergio Altieri, all'epoca dei fatti dirigente del settore ambiente e gare del Comune (difeso dall'avvocato Angelo Tubolino); Paolo Vagaggini amministratore unico della Inerteco (assistito dal legale Andrea Corradino, ieri sostituito dall'avvocato Silvestri del foro di Spezia); Claudio Della Maggesa della Ema (difeso da Marzaduri e Carloni) e infine Giorgio Gronchi (assistito dall'avvocato Luca Pietrini).
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