Il dolore
«Prima di cremarla ci hanno cacciati via»
Il racconto di una donna: provo rimorso per quello che è accaduto
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MASSA. «Provo tanta rabbia. Io e i miei parenti abbiamo voluto bene a mia nonna e l'abbiamo trattata come una regina fino alla sua morte, che è avvenuta quando aveva 96 anni. Mi sento in colpa per averla lasciata in mano a quella gente che la dovevano cremare, ma non potevamo immaginare che avrebbe fatto una cosa simile. Quando ho letto sui giornali che a Mirteto era scoppiato lo scandalo sono andata dai carabinieri a denunciare tutte le cose strane che avevo notato quando abbiamo portato mila nonna al cimitero». A parlare è la nipote di uno dei defunti che risultavano cremati e invece sono stati trovati accatastati in uno scantinato del camposanto. A parlare è Simonetta Mosti, uno delle prime a volere la costituzione dell'associazione di tutela dei defunti: «Mia nonna è morta a Pasquetta, l'abbiamo lasciata nella sala del commiato insieme a un'altra ventina di bare. Ci siamo informati il martedì e il mercoledì sui tempi della cremazione perché desideravamo assistere. Loro ci hanno chiamato il venerdì alle 10 dicendo che la cremazione era già avvenuta e che l'urna era al camposanto di Turigliano. Dal verbale risultava che era stata cremata alle 8.30». Poi la donna soffoca i suoi sentimenti per non piangere: «Mi sono pentita per essere stata così superficiale. Provo ancora rimorso». Visto che Mosti è stata una dei parenti più attivi per la fondazione dell'associazione a difesa dei defunti, l'avvocato Adriano Martini, legale dell'ex dipendente comunale Renzo Fialdini, ha chiesto cosa fa effettivamente l'associazione. Domanda astatuta, visto che l'associazione si è costituita parte civile: «Che spese avete? - l'ha incalzata il legale -. Vorrei capire se l'associazione ha subito effettivamente un danno eppoi se vive indipendentemente da questo processo».
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