Il Tirreno

«Ma noi ne gestiamo solo tre»

<b>DELEGATO.</b> Fabio Vullo
◗
DELEGATO. Fabio Vullo

Vullo, delegato allo sport, gioca in attacco: qui manca cultura politica

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Non sono tutti uguali i campi da calcio. Quelli zonali (di quartiere) non hanno certo le caratteristiche per ospitare squadre da 11 ma sono luogo di incontro e aggregazione. E se quei luoghi mancano - soprattutto in una città in crisi economica - a rimetterci sono le relazioni sociali. Lo ammette anche Fabio Vullo, delegato del sindaco allo sport. Non usa toni polemici per l'amministrazione (di cui del resto fa parte), ma neppure si nasconde dietro un dito: «Questa è una città in cui ci sembra normale non andare a teatro (e si riferisce al Guglielmi chiuso), non avere un palazzetto. Non ci ricordiamo più cosa sia una vita normale. Dobbiamo tornare, invece, a vivere una vita civile». Frasi generiche, certo, ma forti: «La mia concezione è lontana da quella dello sport professionistico e dei trofei in bacheca. Dallo sport ho acquisito valori che mi sento di portare avanti, ma in questo contesto - ecco la frase più ardita - la cultura politica latita. Dobbiamo riempire spazi, riportare gente nei luoghi pubblici». Poi Vullo rientra nelle vesti da amministratore: «Come settore sport gestiamo soltanto tre campi, quello a Romagnano, quello a Ronchi (Tirrenia ndr) e quello a Ricortola. Sono stati assegnati a tre squadre, con un bando da cui è stato estromesso Turano perchè non omologato». Il bando, infatti, riguardava tre campi da 11, ben diversi dai campetti zonali quelli in cui ci si incontra per un partitella improvvisata (vedi articolo sopra). E anche sull'area in via Martiri di Cefalonia, il delegato non si tira indietro: «Non ho mai avuto la fortuna - usa questo sostantivo - e la possibilità di gestirlo. Non rientra nelle mie competenze». Bene, i piccoli calciatori non se la passano benissimo. Ma neanche - almeno per ora - chi preferisce l'acqua all'erba. La piscina è chiusa per lavori: «L'ufficio sport si è occupato del bando per l'individuazione del gestore». E il gestore c'è e dovrà fare - così prevede il bando, appunto - parecchi lavori. Alcuni, però, sono di tale entità che realizzarli tocca al Comune: infiltrazioni d'acqua hanno reso necessaria la manutenzione straordinaria della struttura che sorregge la vasca. Fabrizio Brizzi, assessore ai lavori pubblici, è ottimista: «Fra 7 giorni, massimo 10, avremo concluso. E consegneremo la piscina al gestore, da cui dipenderanno i tempi per la riapertura». Non rimane che sperare nella rapidità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web