La manifestazione
Non ci sono strutture alternative per lagonismo
Le uniche palestre nelle scuole e vecchie di oltre 40 anni
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INTERRUTTORE. Il campo al Ponte 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Certo fare sport da queste parti è davvero un'impresa. Devi essere un vero appassionato perchè se non lo sei, beh, è più semplice rinunciare. Campetti a parte, anche per chi non ama il calcio le cose non vanno alla grande. Il palazzetto - ormai è arcinoto - è inagibile. Anche se, ad onor del vero, l'amministrazione sta facendo passi avanti con l'approvazione della variante al piano regolatore generale. Indispensabile per garantire alla città uno spazio sportivo. La piscina - per passare ad un altro capitolo - è chiusa per lavori (vedi articolo sotto). E anche le palestre non se la passano benissimoi. Parola di Fabio Vullo, delegato dal sindaco allo sport. «I ragazzi, squadre d'agonismo, ma non solo, si allenano nelle palestre scolastiche - spiega Vullo - abbiamo soltanto quelle, quindi non c'è alternativa». Nulla di strano se non fosse, come lo stesso Vullo ammette, per l'età delle strutture: «Sono nate con gli istituti che le ospitano, una quarantina di anni fa, necessitano di manutenzione. I ragazzi hanno il diritto di praticare sport in luoghi accoglienti, puliti e ben strutturati». Insomma, è l'universo sport a soffrire, senza eccezioni. Vero che i tempi non sono dei migliori e per avere impianti efficienti - qui sta il nodo - servono soldi.
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