La manifestazione
I sindacati: ma che fine ha fatto la reindustrializzazione delle aree?
Eaton, ancora in piazza
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CORTEO. Una protesta dei lavoratori della Eaton Corteo degli operai in occasione dello sciopero
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MASSA. I lavoratori Eaton si sono riuniti in assemblea. All'ordine del giorno, però, non soltanto la reindustrializzazione in cui gli operai credono sempre meno. Perchè ieri gli ex Eaton hanno aggiunto ai caldi temi di discussione anche quello - d'attualità - delle riforma Monti. Riforma - e lo dicono a chiare lettere - che a loro non va giù. In primo luogo a chi, a fine mobilità, avrebbe potuto approdare alla pensione e adesso, con l'allungamento dell'età, si ritroverà disoccupato. «Impossibile pensare - spiega con toni decisi Giovacchino Pitanti (rsu) che un uomo di 60 anni si ricollocchi». La manifestazione alla Eaton. Così lunedì i lavoratori Eaton, in occasione delle sciopero promosso da Cgil, Cisl e Uil, faranno sentire la loro voce. Partiranno in corteo dallo stabilimento, alle 10,30 e si uniranno al presidio davanti alla Prefettura. Un'occasione per ribadire che loro ci sono e che la reindustrializzazione - come sottolinea Giovacchino Pitanti (rsu) - sembra sempre più lontana: «L'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini era atteso in assemblea per il 15 dicembre, invece verrà a gennaio». E fino ad allora nessuna novità sulle aziende interessate ad insediarsi nelle aree Eaton. E nessuna nuova neppure sul fronte bonifiche, certo è che senza quelle di impreditori non se ne vedranno. E qualcuno sciopera 8 ore. I sindacati hanno proclamano uno sciopero unitario di tre ore: ritengono che la manovra del governo Monti scarichi sulle fasce più deboli i sacrifici per rimettere in careggiata il paese. Dall'Ici sulla prima casa, al mancato adeguamento delle pensioni all'inflazione. C'è chi, però, farà ben 8 ore di sciopero. Si tratta dei lavoratori delle cave, dell'edilizia, del legno e del cemento. E anche in questo caso a sostenerli ci sono tutti e tre i sindacati. Otto ore di sciopero proclamate anche dalla Fiom: i metalmeccanici di Cgil si confermano "combattivi". Anche la sanità in piazza. I lavoratori lunedì si concentreranno in piazza Aranci. Ci saranno anche gli uomini e le donne che mandano avanti la complessa macchina sanitaria. Proprio in piazza, dalle 11 alle 14 infatti, organizzeranno un'assemblea. L'Asl fa sapere che saranno comunque garantiti i servizi essenziali. Disagi nei trasporti. Aderiscono allo sciopero nazionale i lavoratori dei trasporti. Lo sciopero, però, per loro sarà di 24 ore ed è previsto non per lunedì, ma per giovedì 15. Saranno garantiti, come prevede la legge, i servizi essenziali. Possibili disagi annunciati da Clap, Lazzi e Club (che coprono le linee extraurbane) dalle 8,30 alle 12 e dalle 15 a fine servizio. Insomma il paese e la Provincia scioperano. E in prima fila, purtroppo, c'è ancora la Eaton.
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