Sicurezza
È una delle soluzioni possibili assiene a quella di una struttura galleggiante su cassoni o barche
Colombiera, ponte a campata unica
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Ciò che resta del ponte della Colombiera dopo il crollo 2 MINUTI DI LETTURA
AMEGLIA. Il ponte della Colombiera ha spaccato in due non solo un territorio comunale, ma anche un'intera un'area. Basta guardare al traffico che ora pesa enormemente sul già intenso corridoio della variante Aurelia a Sarzana. Poi le attività di Bocca di Magra e Fiumaretta che già rischiano a causa della crisi economica. Per sapere di più, ecco il parere dell'assessore provinciale alla viabilità, Giorgio Casabianca: «Il ponte, crollato durante l'alluvione del 25 ottobre, rappresenta indubbiamente un'arteria viaria fondamentale per il territorio. L'assenza di questo importante collegamento crea disagi enormi a cittadini, attività commerciali e imprese, provocando danni incalcolabili al tessuto sociale ed economico di tutto il territorio. Le ipotesi che stiamo vagliando con il Comune di Ameglia e alla Regione riguardano da un lato la soluzione definitiva e dall'altro quella provvisoria. Per quanto riguarda la soluzione provvisoria, stiamo percorrendo due strade. Una è legata alla verifica, nel giro di alcune settimane, della possibilità di riutilizzo della struttura rimasta in piedi per l'appoggio di un ponte. L'altra ipotesi prevede la realizzazione di un ponte galeggiante a cassoni o di barche, eventualmente apribile, e collocato molto più a nord in modo da consentire il passaggio ai mezzi nautici. La Provincia sta procedendo con tutti i rilievi necessari per decidere sulla soluzione transitoria. Stiamo acquisendo progettazioni per un ponte a campata unica, ma i tempi per la realizzazione sono lunghissimi e i costi elevati poiché si aggirano sui 6-7 milioni di euro».
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