Attenzione
L'Asl smentisce i tagli al consultorio
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Il distretto sanitario E sull'assistenza domiciliare: nessun nuovo contributo per il paziente
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MASSA. L'Asl taglia? Beh, l'azienda sanitaria smentisce. Almeno per quanto riguarda alcuni servizi. L'Asl, infatti, ci tiene a fare alcune precisazioni, in particolare in merito all'assistenza domiciliare e alle prestazioni consultoriali. «La compartecipazione dell'assistito al costo della prestazioni - spiega l'Asl in merito al primo servizio - fra i quali rientra l'assistenza domiciliare sociale e socio-sanitaria per le persone anziane non autosufficienti, è prevista da leggi sia a livello nazionale, che a livello regionale. È stata recepita - specifica - con la deliberazione della conferenza dei sindaci del 26 ottobre 2010». Precisazioni, da parte dell'azienda sanitaria, anche sul consultorio: «Nessun cambiamento è stato introdotto - chiarisce l'Asl - è ancora vigente la deliberazione della giunta regionale 493 del 2004. Sono esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria - prosegue specificando - tutte le prestazioni relative alla procreazione responsabile, sterilità e poliabortività. E ancora: interruzione volontaria di gravidanza, pervenzione oncologica e le iniziative rivolte alla fascia di età adolescenziale e alla tutela della gravidanza. Non ci sono novità - aggiunge, quindi, l'azienda sanitaria - neppure rispetto alla prenotazione delle attività consultoriali per le quali è tuttora sufficiente contattare telefonicamente il consultorio, senza prenotazione attraverso Cup. Quando l'operatore del consultorio - precisa l'azienda - indirizza la cittadina verso il centro unico prenotazioni significa, pertanto, che la prestazione richiesta non si configura quale attività consultoriale, ma rientra nelle visite specialistiche ginecologiche».
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