Sicurezza
Invisibili i redditi dei politici
Claudio Figaia
Non tutti consegnano i dati, l'anagrafe degli eletti non parte ancora
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MASSA. La trasparenza può attendere. A fine novembre 2009 il consiglio comunale approvò l'istituzione dell'Anagrafe degli eletti, strumento che dovrebbe consentire ai cittadini di "sapere tutto" su consiglieri comunali e assessori. Fu un voto segnato da polemiche: per le opposizioni nasceva troppo "blanda". In realtà, non è mai nata: oggi, due anni dopo, l'anagrafe degli eletti non c'è ancora. Due anni non sono bastati per mettere on line e ad accesso libero - come prevede il progetto - le informazioni su chi amministra la città. Quanto guadagnano, il numero e il tipo di incarichi ricoperti; quali e quanti emolumenti percepiscono per essi; quali spese effettuano a carico dell'ente, telefonate comprese; i finanziamenti elettorali ricevuti... Dati in parte già conosciuti epperò fino ad ora accessibili ai cittadini solo attraverso richieste e pratiche burocratiche. E che, invece, con questo strumento, diventeranno a portata di clic: rapidamente e facilmente accessibili dal sito web del Comune. Dall'Anagrafe dovrebbero restare fuori (a differenza di quanto previsto in altri analoghi strumenti adottati in altri Comuni), informazioni sul casellario giudiziario degli eletti (ossia se hanno subito condanne penali) e sulla "produttività" (quanti ordini del giorno, interrogazioni, mozioni, i consiglieri hanno presentato). In compenso, il progetto Anagrafe prevede la disponibilità on line dei verbali delle commissioni consigliari. Comunque, una piccola rivoluzione di trasparenza e di controllo sull'amministrazione pubblica. Finora irrealizzata, tuttavia. A rallentare pesantemente la promessa della mini glasnost a palazzo civico, sono state anche ragioni tecniche. Mettere a punto un sistema per la raccolta dei dati, l'aggiornamento di essi e la facile leggibilità sul web non è facile. C'è stata, però, anche una certa ritrosia da parte di consiglieri e assessori - o meglio: di alcuni di essi - a fornire i dati sul loro reddito e sulla loro situazione patrimoniale. Tanto che nell'ultima seduta, i consiglieri si sono trovati sui banchi una letterina di invito a comunicare al più presto quelle informazioni. Della serie: invocare la trasparenza è facile, quando riguarda gli altri, ancora di più. Lina Coppa, assessore all'Innovazione tecnologica, dice: «Ci siamo dati tempo fino al 10, poi l'operazione dovrebbe partire». Intanto, alla voce "trasparenza amministrativa" sul sito del Comune si legge ancora "pagina in costruzione".
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