Il Tirreno

L’edificio di via Giovan Pietro non è anti-sismico ed è da ristrutturare ma non si possono spendere più di 5 milioni

Il futuro distretto sanitario rischia il flop

Luca Borghini
Il distretto socio sanitario di Avenza ora nelle scuole Da Vinci
◗
Il distretto socio sanitario di Avenza ora nelle scuole Da Vinci

Nel 2013 quando sarà pronto potrebbe essere inadeguato alle esigenze dell'utenza

2 MINUTI DI LETTURA





 AVENZA. Doccia fredda sul distretto sanitario di Avenza: sarà pronto nel 2013 ma quando aprirà potrebbe non essere più adeguato. E' emerso nella commissione consiliare sanità durante il confronto con i tecnici dell'Asl. Tramontata (quasi) l'ipotesi di lasciarlo definitivamente nella scuola media Da Vinci: l'Asl intende far tornare il distretto nella sua collocazione originaria: nella ex-Gil dopo i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell'edificio. Ma, la ristrutturazione dell'edificio di via Giovan Pietro non sono ancora iniziati. Con la nuova normativa gli edifici "strategici" (come quelli sanitari) devono avere requisiti anti-sismici. La struttura non solo non li possiede, ma si è scoperto che non ha neanche le fondazioni. Così gli uffici tecnici dell'Asl hanno dovuto preparare un progetto per l'adeguamento anti-sismico. Già questo fa slittare i tempi di 5-6 mesi. Ma non basta. Dopo i lavori di ristrutturazione l'edificio al suo interno non subirà grandi stravolgimenti: non sarà possibile cambiare la disposizione degli ambulatori (nelle ex le aule) per renderli più funzionali a esigenze sanitarie. E la metratura resterà attorno ai 2700 mq.  La soluzione migliore avrebbe dovuto comportare la demolizione della struttura e la costruzione ex-novo ma con i 5 milioni di euro a disposizione non era possibile. E la cifra stanziata non potrà essere aumentata. Potrebbe così accadere che in corso di costruzione si presentino diverse esigenze sanitarie a cui non sarà possibile dare risposta.  In definitiva: «La struttura resterà così com'è». Una frase che insinua il dubbio che l'edificio potrebbe non rispondere pienamente alle esigenze dell'utenza quando aprirà il nuovo ospedale provinciale e la sanità distrettuale avrà un ruolo sempre più importante.  Cittadella della salute. Dove? Uno degli ultimi provvedimenti del passato governo Berlusconi prevede l'istituzione di "cittadelle della salute" per gli ambulatori dei medici di famiglia. Un nuovo concetto di sanità sul territorio. A Carrara la direzione Asl avrebbe individuato i distretti di Avenza e Carrara per la realizzazione delle due cittadelle. E qui arriva il problema: il nuovo distretto di Avenza avrà gli spazi per accogliere 2-3 gruppi di medici con un bacino di circa 15-20 mila pazienti?  Menconi (RC): «Mi sento preso in giro». Dalla commissione emerge un quadro diverso da quanto immaginato finora sul futuro del distretto di Avenza. Così il consigliere di maggioranza Massimo Menconi (RC - FDS) non trattiene il suo disappunto: «Mi sento quasi preso in giro - afferma in commissione - è il momento di convocare i tecnici e i dirigenti dell'Asl per capire il futuro del distretto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato