Il dolore
Udienza preliminare e assemblee di condominio
Cinzia Chiappini
Settimana chiave per le sorti dello storico edificio, da definire l'affidamento della progettazione
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CARRARA. Quella che si è aperta ieri è una settimana calda per le sorti del Politeama. Non solo perchè questa mattina in Tribunale a Massa si terrà una nuova udienza preliminare nel procedimento per disastro colposo e truffa aperto dalla procura a seguito del cedimento di una colonna portante nell'ala centrale del palazzo, nel giugno 2008. Al di là della vicenda legale, nei prossimi giorni potrebbero arrivare decisioni importanti dai proprietari dell'immobile, convocati in assemblea per sciogliere la spinosa questione dell'affidamento del progetto di ristrutturazione. Dopo l'uscita di scena di Raffaele Bartelletti, non si sa ancora chi sarà a curare l'intervento di recupero del Politeama, e questo nonostante un'ordinanza ad hoc del sindaco Angelo Zubbani, emessa dopo il crollo di via Roma, avesse intimato ai proprietari una decisione in tempi brevi. Da tempo circolano i nomi di Paolo Spinelli e Sergio Lagomarsino, i due docenti universitari assai graditi al municipio, che li ha ingaggiati come consulenti lo scorso marzo. In via informale, i due esperti avrebbero illustrato al primo cittadino la loro idea di intervento, incentrata su un recupero di tipo conservativo, per una spesa che si potrebbe aggirare, per la sola ala di via Roma, intorno ai 4 milioni di euro. Ed è stata proprio la voce "spese" a suscitare le perplessità da parte dei proprietari, che negli ultimi mesi hanno chiesto di vagliare le ipotesi di ristrutturazione di altri professionisti, nonostante il "pressing" di piazza 2 Giugno a favore di Lagomarsino e Spinelli. L'assemblea dei proprietari di via Roma e della parte centrale del Politeama dovrebbero servire proprio a sciogliere questo nodo: riuscirà l'amministrazione a far passare la sua linea e a convincere i proprietari che, al di là della spesa, i due docenti universitari sono le persone giuste a cui mettere in mano la ristrutturazione del Politeama? Secondo indiscrezioni, alcuni proprietari dell'ala centrale avrebbero una loro strategia: l'idea sarebbe quella di chiedere alla Caprice di assumersi per intero gli oneri della ristrutturazione e, in caso di una risposta negativa, bloccare l'iter di affidamento dei lavori facendo "ostruzionismo" in assemblea di condominio. Una linea, questa, che se attuata rischia di dilazionare a tempo indeterminato l'intervento sul Politeama. Ma la questione dell'affidamento della ristrutturazione non è la sola a essere rimasta in sospeso ben oltre le scadenze indicate a suo tempo dal municipio con apposite ordinanze. Il sindaco Zubbani ha annunciato da tempo un'"ordinanza-omnibus", per riprendere e sintetizzare le tre finora disattese, prolungandone i tempi di attuazione. «Il testo è pronto da giorni, manca solo la data di scadenza che però dovrà essere indicata da chi riceverà l'incarico di seguire la ristrutturazione», ha spiegato il sindaco, anche lui in attesa di una decisione dell'assemblea dei proprietari.
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