Sicurezza
Scure sulla Provincia, un milione di risparmi
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Osvaldo Angeli, forse lultimo presidente della Provincia Dal 30 aprile cancellata la giunta. Il no di Angeli: Monti si contraddice
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MASSA. Ci risiamo: annunciata più volte, altrettante volte rinviata o ridimensionata, torna la cancellazione delle Province. E stavolta pare sia la volta buona. Nella manovra shock del governo Monti ci sono, infatti, l'eliminazione delle giunte provinciali e la riduzione dei consiglieri a dieci componenti (oggi a Palazzo Ducale sono 24, presidente compreso) che in futuro non saranno eletti, ma nominati dai consigli comunali. In sostanza, è la soppressione dell'ente. Provvedimento che, lo ha detto esplicitamente Monti, il governo non ha adottato solo perchè non ne ha le competenze. Ma cosa succederà a Palazzo Ducale? La bozza del decreto che circola in Internet mette già una data precisa: il 30 aprile. Dopo quel giorno spariranno giunta e consiglio. E l'amministrazione provinciale così come la conosciamo. Le competenze dirette delle Province - strade, scuole, trasporti - verranno trasferite ai Comuni oppure, in base a considerazioni basate sulla sussidiarietà e l'importanza dei servizi, alla Regione. Le Province manterranno, dunque, soltanto una funzione di indirizzo e coordinamento tra comuni e tra comuni e regione. Il tutto con un risparmio stimato di almeno un milione di euro l'anno, il costo cioè della giunta e del consiglio provinciale (indennità di carica, vedi tabelle più spese di funzionamento degli organi) di Palazzo ducale. Su un bilancio complessivo di 80 milioni circa. E il personale? Non verrà certo licenziato, ma trasferito ai Comuni o alla Regione, a cui andranno anche le competenze dei settori prima in capo alla Provincia. Negativo il commento di Osvaldo Angeli, presidente della Provincia: «Premetto che sono d'accordo sul principio che le Province debbano essere trasformate in enti intermedi. Mi sembra tuttavia che questo provvedimento abbia caratteristiche di incostituzionalità. Il problema deve essere affrontato con una legge costituzionale, lo ammette lo stesso Monti. Il quale, però, intanto decide di sopprimerle con una legge ordinaria. Contraddicendo se stesso». Angeli, poi, esprime grossi dubbi su quel che succederà: « «Ad aprile dovrebbe essere revocato un consiglio provinciale eletto dai cittadini Ed è un altro problema. Poi ci la questione della ricollocazione delle competenze tra Comune e Regione. Quella della gestione del personale, degli uffici, del coordinamento tra Comuni...». Critica anche Sara Vatteroni (Idv), assessore al Bilancio: «Bene provvedimenti per il contenimento della spesa pubblica, ma l'abolizione della Provincia, che, peraltro, non apporta grandi risparmi, ha senso nel momento in cui viene riorganizzato il sistema delle autonomie locali, redistribuendo funzioni e competenze. Cosa che non mi pare sia stata definita». Claudio Figaia ALTRO SERV. PAGINE 8 E 9
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