Attenzione
Il mare è in strada a Ronchi bagni a rischio crollo
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IL TIMORE. Così era il Palmo Mare nel 2009 2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI MASSA. Non piove forte, ma il vento non dà tregua in riva al mare. Il libeccio fa vedere i muscoli e riesce a spingere le onde fino alla strada. Del resto a Ronchi dalla via al mare, purtroppo, il passo è breve. Tremano i titolari degli stabilimenti, primo fra tutti Enzo Sermattei, del Palmo Mare. Lui la casetta in legno nel 2009 l'ha vista cedere. Soltanto i massi e le ruspe della Provincia hanno evitato il peggio, ma adesso il timore è che la storia si ripeta: «Il mare sta scavando - raccontava ieri nel tardo pomeriggio - per ora non è avvenuto il peggio - e si riferiva proprio all'eventualità del crollo - ma ci siamo vicini - ammetteva con tristezza - le difficoltà ci sono per tutti, ma a Ronchi, in direzione ponente, verso Marina, la situazione è davvero dura». E, in effetti, confermava anche Matteo Campatelli, titolare dell'Oliviero, a Poveromo: «Da queste parti la mareggiata c'è, ma va molto meglio che a Ronchi». Roberto Aliboni, presidente dell'associazione Riviera Apuana, è «triste e rammaricato, il cielo è stato a lungo azzurro, adesso arriva il maltempo e la prospettiva è quella di ritrovarci a Pasqua senza spiaggia. Ronchi è al collasso». E il riferimento, anche se non esplicito, è ai lavori antierosione. Anche se Aliboni ammette che «sono iniziati e il pontone, mareggiata a parte, è al lavoro», pensa forse alle tempistiche. Fatto sta che Ronchi, ancora una volta, è in grave sofferenza: ieri mattina il mare lambiva le casette e, in alcuni tratti, ha raggiunto il marciapiede. Si è portato via l'ultima sabbia rimasta: «Ha scavato ancora - continuava Sermattei - scoperto vecchie pedane e camminamenti, siamo preoccupati». Anche se nei prossimi giorni le onde dovrebbero concedere una tregua. Ora la speranza è che l'inverno non porti altre forti mareggiate e che i lavori possano procedere garantendo al litorale una maggiore "capacità di reazione" alla forza delle onde. C.S.
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