La manifestazione
Lo shopping, per rialzare la testa
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Arianna Rolla del Moma Cafe indica dove era arrivata lacqua Nella prima domenica delle feste Aulla fa il pieno, e tanti negozi riaprono
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AULLA. Prima domenica di shopping di Natale in un'Aulla che porta ancora, ben visibili, i segni dell'alluvione che l'ha sconvolta il 25 ottobre scorso. Il clima è quello della ricostruzione: cumuli di macerie accanto ai negozi, fondi ancora alle prese con la ristrutturazione, in una corsa contro il tempo per riaprire il prima possibile. Ma, intanto un segnale positivo c'è: la gente ha risposto alla chiamata allo shopping. Le strade e i negozi sono pieni. Via della Resistenza, la strada nel cuore del paese, dove la forza del fiume ha portato distruzione e morte, non ha le luminarie. Sembra quasi un segno di rispetto per Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi che, proprio in quessta strada, hanno perso la vita. La ferita dell'alluvione, ad Aulla, è ancora aperta. Ma la voglia di rialzarsi in piedi c'è. Eccome. Nella parte vecchia c'è il mercatino di Natale, e un bel passaggio di gente. In piazza Cavour anche le luci delle feste si sono accese. I negozi sono tutti aperti, quelli che ce l'hanno fatta a rimettere in sesto il locale, altri hanno cercato una sistemazione temporanea. Dappertutto ci sono gli sconti, dal 20% in sù. E, in questa prima domenica che dovrebbe dare il via al tour de force degli acquisti delle feste, la gente ha risposto. Non solo da Aulla, ma da tutta la Lunigiana. Da Gabbriellini sconti per la crisi. Hanno messo un bel cartellone fuori dal negozio. Nessun giro di parole: «Socnti per la crisi». Da Gabbriellini sono andati al sodo. E ieri pomeriggio c'era davvero un sacco di gente in fila alla cassa. «È la prima volta che c'è così tanto movimento - ci dice Franca, che in questo negozio ci lavara da parecchio tempo - Il clima però è diverso da tutti gli altri Natali. Qui entra gente che è ancora senza casa, che ha perso la macchina, che non ha più nulla. Vengono, fanno un giro, ma poi non se la sentono di comprare. Per fare shopping ci vuole il cuore leggero, ad Aulla, sono in pochi ad avercelo». Ma anche in questo negozio, con borse, scarpe e accessori a prezzi super scontati, si respira forte la voglia di riscatto. «Il fango aveva distrutto tutto - ci dice Franca - Abbiamo tenuto chiuso una ventina di giorni, sono venuti i vigili del fuoco a portare via la merce rovinata. Ma ce l'abbiamo fatta, e abbiamo riacceso le nostre vetrine». «Tanta gente viene da fuori, un bell'esempio di solidarietà». Nel negozio in viale della Resistenza, ci sono i cartelli: «scarpe non alluvionate». Pellegri calzature ha anche aperto una sede temporanea, poco distante, al primo piano del condominio rosa, dove la farmacia. «Stiamo lavorando abbastanza bene - dice la titolare, Enrica Ricci - La campagna"Sosteniamo Aulla" ha funzioanto, viene anche tanta gente da fuori a fare acquisti qui in paese. Adesso però l'importante è che arrivino i contributi: i negozi come il nostro hanno dovuto riordinare tutto per poter aprire. E la merce va pagata». I pensieri per le situazioni personali non li hanno soltanto i clienti, quelli che gaurdano ma preferiscono non comprare, ma spesso anche chi è dietro al banco. «In casa abbiamo perso due macchine - dice Dorina, che lavora nella sede temporane della calzature Pellegri - A volte ci si sente un po' giù, ma bisogna guardare avanti». Moma Cafe: abbiamo rifatto il locale più bello di prima. Non uno, ma due alberi di natale. E una angolo riscaldato all'aperto per gli apertivi. È un angolo da grande città quello del Moma Cafe in via della Resistenza. Eppure, anche qui l'acqua aveva distrutto tutto. «Abbiamo riaperto venerdì, nel giorno del nostro primo compelanno - dice la titolare, Arianna Rolla - È una grande sfida, abbiamo dovuto rimboccarci le maniche, ma vogliamo dare il nostro contributo per fare rinascere Aulla». E il Moma ci prova davvero, con colazioni, aperitivi e lunghi dopo cena, con musica dal vivo e dj. Ilenia: domenica riapro, e incrocio le dita. Il suo negozio è ancora distrutto. Per aprire di nuovo ha cambiato sede, sempre in via della Reistenza. È qui che domencia prossima inaugura, dopo la chiusura per i danni dell'alluvione, la boutique Eclettica di Ilenia Centi. «È stato un disastro, borse, accessori, tutti sommersi dal fango, una collezioen intera quasi completamente rovinata - racconta Ilaria - Passato lo choc inziale ho deciso di rimboccarmi le maniche, domenica sono pronta a riaprire. È una sfida, ma io in questo territorio ci credo, e sono pronta ad affrontarla».
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