Il Tirreno

Addio al preside Molignoni

Due immagini del preside Molignoni
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Due immagini del preside Molignoni

Fu amatissimo dai suoi studenti, guidò Marconi, Toniolo e Repetti

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 CARRARA. Gravissimo lutto nel mondo della cultura e della scuola: è deceduto infatti la scorsa notte il preside professor Giancarlo Molignoni; aveva 88 anni compiuti da poche settimane.  Lascia la moglie Liliana e i tre figli, Fabrizio - assicuratore, delegato Cai e componente del comitato di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara -, Corrado, albergatore a Salò e Mariella, che vive a Torre del Lago.  Da qualche tempo Molignoni si era trasferito ad Avenza, in via Fiaschi, dopo aver abitato per molti anni in salita Repetti, nel centro storico, e infatti i funerali si terranno domani, martedì alle 15 nel Duomo cittadino.  Proprio al liceo classico Repetti il professor Molignoni concluse la sua carriera da preside: successore del preside Giambusso, riuscì a creare un feeling eccezionale con i suoi studenti.  Molignoni, dai modi naturalmente signorili e di stile, sapeva unire il tratto dell'autorevolezza, che gli derivava dalla sua vasta cultura - era laureato in lettere classiche - alla straordinaria umanità, spesso condita con un'ironia intelligente e acuta.  Sempre disponibile all'ascolto e ad aiutare in ogni modo i suoi allievi, si può dire che durante il suo mandato il liceo classico Repetti raggiunse il massimo dello splendore, arrivando anche al record di cinque prime classi (la quarta ginnasio ebbe infatti la sezione E nei primi Anni Ottanta).  Originario di Trento, la sua famiglia si era trasferita a Torino, dove aveva conosciuto la moglie Liliana, ex miss Piemonte, e dove sono nati i suoi tre figli.  Stanco della nebbia e del clima piemontese, aveva deciso di stabilirsi a Carrara; vincitore abbastanza giovane del concorso da preside (aveva insegnato fra l'altro alle Magistrali), il suo primo incarico fu al liceo scientifico Marconi, dove visse il periodo del 68 e fu anche preside dell'attuale sindaco Angelo Zubbani; dal Marconi all'istituto Toniolo di Massa e infine al classico, amatissimo dai suoi studenti.  Studioso appassionato sia di lettere classiche che di storia, anche apuana, curioso della vita, amava andare controcorrente e fuori degli schemi: fece molto discutere un suo vibrante intervento pubblicato proprio dal Tirreno nel trentennale del 68, dal titolo esplicativo "Macché formidabili quegli anni".  La sua vasta cultura fu messa a frutto anche negli anni della pensione in una ricca attività divulgativa: fu presidente dell'Aicc - l'Associazione di cultura classica (con un particolare riguardo alla riscoperta e valorizzazione del latino) -, fece parte dell'Accademia Aruntica e degli Amici dell'Accademia, fu tra i promotori del rilancio del premio David di poesia e molto altro.  Un protagonista a tutto tondo per oltre quarant'anni della vita scolastica e culturale di Carrara, città a cui era legato con sincero affetto.  Dalla scorsa estate poi il preside Molignoni ha iniziato ad accusare problemi di salute, fino all'improvviso aggravamento della scorsa notte e alla crisi cardiaca fatale.  Il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni scrive: «Era il mio preside e tanti sono i ricordi che ho di quei cinque anni magici al liceo Repetti. Oltre ad una grande passione per la scuola e la storia, possedeva un'umanità fuori dal Comune. Un abbraccio a tutta la famiglia».  Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze dalla redazione del Tirreno. M.B.

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