Il Tirreno

«Ripartiamo da mare e marmo»

Massimo Braglia
Elvino Vatteroni in primo piano e, a sinistra, fra Michele Parisi ed Elio Fabrizi
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Elvino Vatteroni in primo piano e, a sinistra, fra Michele Parisi ed Elio Fabrizi

Elvino Vatteroni si presenta: sono qui per l'amore verso la mia città

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 CARRARA. Mare e marmo e - soprattutto (quasi un anagramma delle due parole) - amore, amore per la città, per tutto il suo territorio così straordinario e, purtroppo, oggi così in crisi. Sono questi i capisaldi da cui nasce l'indicazione di Elvino Vatteroni, medico dentista - e molto altro, scultore, poeta, viticultore - quale candidato a sindaco di alcune associazioni, in particolare Codici, Carrara nel mondo, Libertà e giustizia, di ex amministratori, e politici.  Una candidatura "aperta", nel senso che sarà proposta per l'eventuale conferma alla società civile carrarese che vorrà riconoscersi nelle idee e nel programma in costruzione, e che di fatto apre la campagna elettorale per le prossime amministrative. Elvino Vatteroni è quindi il primo sfidante ufficiale per Angelo Zubbani.   COME NASCE LA CANDIDATURA. La proposta Vatteroni, spiegano Michele Parisi di Codici e Elio Fabrizi di Libertà e Giustizia e Carrara nel mondo, nasce dalla volontà di «intervenire su Carrara perché riteniamo che la situazione attuale imponga una partecipazione allargata: Carrara non può più aspettare, c'è necessità di un progetto complessivo, che manca da troppo tempo, e che ne favorisca il rilancio. Prima di parlare di singole specificità, come la crisi del commercio o dell'occupazione, crediamo si debba partire da un progetto globale, concordato fra amministrazione pubblica e parti sociali, e non solamente dettato da privati che hanno la capacità e la forza di imporlo alla collettività. Da tempo pensiamo a questa iniziativa, per alcuni di noi addirittura da quando c'è stata la crisi dell'industria apuana nei primi Anni Novanta; abbiamo visto che con la crisi della politica e dei partiti si sono creati dei vuoti che sono stati necessariamente occupati, e così si è falsata la dialettica della città. Gli ultimi avvenimenti della crisi di Carrara, che aggiunge del suo alla crisi generale, impongono che la soluzione di questi problemi non sia riservata ai pochi eletti e alle poche persone che in qualche modo hanno rapporti con le istituzioni»  ELVINO VATTERONI: PERCHÈ SCENDO IN CAMPO. La proposta di Elvino Vatteroni come candidato nasce quindi dalle associazioni promotrici, e sarà discussa da tutti coloro che intendono convergere sul programma in fase di costruzione. «Ho avuto pressioni dai miei conoscenti, che spingono verso questa mia candidatura», racconta Vatteroni. «La mia aspirazione è contribuire al cambiamento e al rilancio della mia città, in tutti gli ambiti che ben conosciamo: il lavoro, il sociale, la cultura, sempre con un occhio di riguardo per i giovani. Non è vero che non hanno un futuro, penso e spero, anzi sono convinto che Carrara può creare un futuro per i giovani. La gente che mi conosce sa che il mio impegno sarà totale, e sarà l'impegno della intera compagine che sosterrà questo progetto. Credo al gioco di squadra, a quei valori assimilati fin da quando facevo sport agonistico».   L'AMORE PER LA CITTÀ. Ma la spinta determimante, aggiunge, è «L'amore per la mia città, che ha bisogno di un rinnovamento. Non ho ricette preconfezionate, ma voglio coinvolgere tutti nel collaborare al rilancio. Noi partiamo dalla base, dalla gente, innanzitutto bisogna convincere tutti che chi va a votare non è una croce, ma una persona. Noi torneremo sulle piazze: dopo il 15 gennaio, ogni sabato pomeriggio e domenica mattina incontreremo la gente nelle piazze, per capire le loro problematiche concrete e creare insieme una proposta».  Promotore di Torano notte e giorno, scultore, poeta, produttore del vino Kruseon - quattromila bottiglie l'anno - nella pausa pranzo, è fisso al mare, nuotare in costume, estate e inverno. Ad Elvino Vatteroni la forza di volontà non manca certo. «Ci rivolgiamo a tutti i partiti, i movimenti, le associazioni: chi vuole confrontarsi e partecipare alla risoluzione dei problemi di Carrara, è il benvenuto», ribadisce Vatteroni.  Domanda d'obbligo: perché secondo lei gli attuali amministratori non sarebbero in grado di risolvere i problemi della città?  «Forse perché si è creata una pericolosa sintesi fra alcune rappresentanze politiche e alcuni gruppi imprenditoriali che hanno limitato la partecipazione popolare. Il nostro approccio sarà invece di massima disponibilità all'ascolto, noi non presentiamo un prodotto preconfezionato. Ci saranno comitati elettorali su Carrara, Avenza e Marina, questo è il numero, 347-3567691, per chiunque voglia contattarmi fin da ora».  BLOG, FACEBOOK: PROGETTO PER CARRARA. Come ogni candidatura moderna, da Obama in poi, anche quella di elvino Vatteroni si giocherà molto sul web. In fase di definizione è il blog "Progetta Carrara", Vatteroni è già su Facebook. «Progetto per Carrara - aggiunge - è il nostro leit motiv: mare e marmo, con due punti di forza così, non è pensabile che la città sia in difficoltà finanziarie. Questa non è una critica verso qualcuno o tifo da stadio, ma ci basiamo su delle proposte che abbiamo pronte, e che saranno confrontate, integrate e se del caso, cambiate con il concorso di tutti».  NUOVO PIGNONE: NON CI VUOLE FRETTA. E sul Nuovo Pignone, l'argomento del giorno? «L'intervento è importante, anche per le dimensioni, è un intervento invasivo, che incide sul territorio, e quindi merita tutta l'attenzione, la discussione e il confronto possibile. La fretta non è mai una buona consigliera, mi chiedo allora perché un progetto così importante non è stato presentato prima alla città. Tutto ciò che può contribuire a risolvere il problema occupazionale va preso con attenzione, ma l'occupazione di per sè non può essere l'unico motivo ispiratore. Sicuramente va apprezzato lo sforzo di chi con passione ha posto e pone all'attenzione della città problematiche meritevoli di essere approfondite, appunto come queste».  E il porto turistico? «È una mezza verità dire che si rinvia tutto perché non c'è ancora il piano regolatore portuale, il progetto Nuovo Pignone insegna che quando c'è la volontà politica si superano gli ostacoli delle varianti urbanistiche, dei Sin eccetera. È un progetto importante, ma deve essere approfondito con chiarezza e sincerità».  Michele Parisi, presidente associazione Codici, Elio Fabrizi presidente di Libertà e giustizia e di Carrara nel mondo, concludono così questa prima presentazione: «Vorremmo sottolineare che si tratta di un progetto trasversale nell'esclusivo interesse della città, e che tale rimarrà anche dopo le elezioni». Quante liste pensate di presentare a sostegno di Vatteroni, o comunque del vostro candidato: «Pensiamo tre o quattro: vedremo come si svilupperà il confronto nei prossimi mesi».

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