Il Tirreno

Per ora arriva l'animazione

Cinzia Chiappini
Uno scorcio di piazza D’Armi
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Uno scorcio di piazza D’Armi

Piazza D'Armi, l'impegno del sindaco in attesa dei giochini

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CARRARA. Piazza D'Armi ospiterà iniziative di animazione per i più piccoli: lo ha dichiarato il sindaco Angelo Zubbani senza anticipare i particolari sul progetto e spiegando solo che tutti i dettagli verranno "rivelati" la prossima settimana. Un'iniziativa che in un certo qual modo può essere definita "figlia" del Children's Pride. Proprio a seguito del salone internazionale del diritto all'infanzia (tenutosi con grande successo di pubblico dal 18 al 20 novembre negli spazi di Carrara Fiere) e per effetto delle sollecitazioni ricevute in quell'occasione, il primo cittadino ha annunciato la sua intenzione di trasformare Carrara nella città dei bambini. Un'impresa niente affatto semplice visto che, ad esempio, l'unica area attrezzata per bambini si trova in un parco, quello della Padula, praticamente inaccessibile a piedi (causa chiusura del ponte che collega il parco alla provinciale di Gragnana) e che il centro città è completamente sprovvisto di giochini: una lacuna questa segnalata a più riprese, negli ultimi sei anni, dal comitato "Una città per giocare", che proprio in occasione del Children's Pride ha consegnato a Zubbani un libro di disegni realizzato dai bambini per raffigurare il parco giochi dei loro sogni. Difficile dire se a far breccia nel cuore del sindaco siano stati gli schizzi dei piccoli carraresi o l'appello del premio nobel per la pace Shirin Ebadi (anche lei intervenuta al salone dell'infanzia) fatto sta che in termini di iniziative rivolte ai minori, qualcosa sembrerebbe iniziare a muoversi. «Prima di commentare, aspettiamo di conoscere i dettagli dell'iniziativa. Per ora possiamo dire che l'animazione va bene, basta che poi si effettuino anche interventi duraturi come, ad esempio, la creazione di un'area gioco in centro», commentano dal comitato ricordando che, visti i vincoli architettonici che pesano su Piazza D'Armi, si potrebbe pensare all'installazione di sculture-gioco, con una soluzione quanto mai calzante per la "Capitale del Marmo". Stando alle parole - pochissime - che è stato possibile "strappare" a Zubbani su questa iniziativa, sembra che una cosa non escluda l'altra: «In attesa di sistemare la questione dei giochini - ha detto il sindaco - abbiamo pensato di organizzare iniziative di animazione per i più piccoli in Piazza D'Armi». Una vicenda, quella dell'area giochi, piuttosto complessa in cui giocano - è il caso di dirlo - un ruolo determinante sia il municipio sia la Soprintendenza per i Beni storici e architettonici: Piazza D'Armi, in quanto area monumentale, è tutelata da vincoli piuttosto rigidi che impediscono di "snaturarne" l'aspetto, da cui la "reticenza" a trovare uno spazio dove installare i giochi dei bambini. In questi anni da Lucca (dove ha sede appunto la Soprintendenza) sono però arrivati pareri contrastanti a seconda del soprintendente di turno: stando alle interpretazioni di tecnici ed esperti, il recente "no" ai giochini in Piazza D'Armi, potrebbe essere rivisto se l'amministrazione carrarese si schierasse, con tutto il suo peso e la sua convinzione, a favore del progetto. Ma forse, per questo serve ancora qualche altra edizione del Children's Pride?

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