Proteste
Pasini: investire a Carrara, perché no?
Il leader dell'acciaio: con Zubbani rapporto ottimo, è un sindaco dinamico
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CARRARA. Il calcio, e la Carrarese, come trait d'union di un possibile sbarco in città del leader dell'acciaio, Giuseppe Pasini. E di una nuova sinergia fra il comparto industriale bresciano e quello apuano. È quello che sta accadendo con il patron della Ferlapi Salò, la squadra che venerdì sera ha affrontato la Carrarese. La partita più importante, per il futuro del territorio, si è svolta fuori dallo stadio. A Salò per parlare di calcio ma anche del futuro della città. Si sono visti a cena («in un bellissimo locale» dice Ricciardi), subito prima della partita con il Feralpi Salò, il sindaco Angelo Zubbani, il presidente della società di squadra, Pasini appunto, e uno dei maggiori sponsor della società azzurra, l'industriale Alberto Ricciardi, patron della Fermet Una cena informale, «con il pallone come argomento principale», ha precisato Zubbani, in cui però si è parlato anche di possibili insediamenti del gruppo Pasini a Carrara. «Prima della partita abbiamo parlato solo di calcio - dichiara il sindaco - Pasini però mi ha confermato il suo interesse per il nostro territorio, anche, e soprattutto, per lo sbocco sul porto. Però, non abbiamo toccato altri temi come quello di possibili insediamenti». Ma un'occasione per fare un sopralluogo in città il presidente della Feralpi Salò, ce l'avrà fra pochi mesi. E questa volta sarà ancora sotto il segno del pallone. «In occasione della gara di ritorno, il 12 aprile - conferma Zubbani - Pasini verrà con alcuni imprenditori di Brescia a visitare le cave e la città» Pasini: tengo d'occhio Carrara, ottimo il rapporto con Zubbani. Giuseppe Pasini parla chiaro: «Zubbani è un sindaco dinamico, interessato a portare nuovi investimenti sul territorio, e con lui ho un ottimo rapporto - spiega - Siamo in un momento difficile per l'economia, e in questo momento da parte di tutti c'è grande cautela. Ma io continuo a tenere un occhio su Carrara: è una zona piena di opportunità, un territorio su cui mi piacerebbe lavorare». Ricciardi: ma la campagna contro il Pignone non aiuta. È uno che dice le cose con schiettezza il patron della Fermet. Lui, che con il gruppo Pasini ci lavora da anni, non ha dubbi: «Questa è gente che ha voglia di investire, di lavorare, gente seria che se mette gli occhi su un territorio è capace davvero di portare lavoro e insediamenti». «Ma è anche vero - prosegue - che, se siamo qui a promuovere la città e le sue potenzialità, la campagna che si è scatenata contro il Pignone non aiuta». «Io - conclude - voglio bene al territorio, ma, visto che è stato dimostrato che non ci sono rischi legati all'insediamento della General Electric, credo che bisognerebbe prenderene atto. Senza continuare a remare contro». A.V.
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