Proteste
«Papà, il tuo Super è morto con te»
La figlia Monica ricorda Alberto Ambrosini, scomparso sei anni fa
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CARRARA. «Ciao papà oggi è il tuo compleanno. Siccome sei sempre stato un "protagonista" ho pensato che il modo migliore per festeggiarlo fosse quello di farlo pubblicamente. Sono passati già ben 6 anni dalla tua scomparsa (anche se a me non sembra proprio) e a Carrara tante cose sono cambiate». A scrivere queste parole sentite è Monica, la figlia di Alberto Ambrosini (nella foto), storico gestore del Supercinema in centro città, anima della sagra del lardo di Colonnata, scomparso sei anni fa a seguito di una malattia. Nel giorno del compleanno Monica indirizza una lettera al padre, che noi riportiamo quasi integralmente. «Il tuo Supercinema del quale eri molto orgoglioso e che gestivi con tanto entusiasmo insieme alla mamma e a me ormai è un ricordo. Tante voci, troppe chiacchiere, la realtà è che, ormai, le luci sono spente. Ne avresti avuto una passione. Morendo te lo sei portato dietro», continua Monica. Ma non solo, aggiunge nella sua missiva la figlia di Albè: «Colonnata ha perso la sagra (almeno per ora). Mi dicevi sempre che era faticosa ma nello stesso tempo gratificante ed appagante organizzarla. Era il tuo "gioiello". Stravedevi per i tuoi amici "colonnatesi". Niente più è tornato come prima». «Io ho cambiato città - prosegue la lettera - Troppi ricordi. Troppe persone volevano bene ad Albè. Carrara ricorda per il Super solo te. Quella sì che è soddisfazione! Ho una consolazione però». E conclude: «Rimarranno sempre vive nella mia mente le parole che mi dicesti un giorno in Ospedale: "Moni, Tesoro, non ti preoccupare. Anche se dovesse morire il tuo papà la vita se l'è proprio goduta". Beh, dopo tutto ora, per me, riescono ad avere un significato quelle parole. Non sei morto a Pisa. Ma a casa tua, un mercoledì pomeriggio insieme a me... Con l'amore di sempre. Un bacio. Tua Moni»
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