Proteste
«Non paghiamo in nero acqua e luce»
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Le famiglie di Sottorivazzo difendono il costruttore che fornisce luce e acqua a destra Arturo Demetrio Gran parte delle famiglie residenti nei nuovi condomini di Sottorivazzo difende il costruttore che ha permesso l'allaccio provvisorio al suo cantiere
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AULLA. «Qui non si pagano l'acqua e la luce in nero». È il messaggio che giunge da una quindicina di persone che vivono nel quartiere di Sottorivazzo ad Albiano Magra, un quartiere che non accenna ad abbandonare le luci della ribalta. Sia in negativo, come è accaduto spesso, che in positivo, come accade in questo caso. I residenti in questione hanno richiesto un incontro per chiarire, dicono, una situazione che presenta delle anomalie. Così, poco prima dell'ora di cena, nell'appartamento condominiale occupato da una delle 27 famiglie, si è svolta la riunione per dire che è «tutto a posto e con il costruttore, il cui cantiere rifornisce di acqua e corrente elettrica il palazzo, non c'è alcun problema». Proprio il costruttore in questione era stato oggetto degli strali di altre quattro famiglie che risiedono a Sottorivazzo, lunedì scorso lasciate senza acqua ed elettricità, le quali hanno poi fatto irruzione, il giorno seguente, in Comune per avere un faccia a faccia con l'assessore Giovanni Chiodetti, originario proprio di Albiano Magra. I toni erano stati particolarmente accesi ed erano volate accuse pesanti, ma ora le quindici persone che ci hanno convocato intendono raccontare la propria versione dei fatti, una versione dalla quale il costruttore esce decisamente bene. Sono tutti riuniti attorno al tavolo della cucina e a parlare è, soprattutto, Demetrio Arturo: «Siamo stati in silenzio fino a ora, ma non possiamo più tacere e lo vogliamo dire con forza: non corrisponde al vero che i soldi vengono dati in nero. Infatti, il contributo è regolarmente fatturato». E a questo punto esibisce una fattura che attesta il pagamento a beneficio del costruttore per l'erogazione di corrente elettrica. «Il costruttore è sempre stato disponibile con noi - prosegue il signor Arturo - e non voglio dire che le quattro famiglie che si sono lamentate presso il municipio aullese non abbiano le loro ragioni, ma sono appunto le loro, non quelle di tutti». È soprattutto Arturo a prendere la parola, ma anche Marco Bonifaci, Claudio Lucidi e Daniele Tommasone dicono la loro. Tutti sono concordi su un punto: a Sottorivazzo la situazione non è così terribile come la descrivono i giornali: «La posta arriva regolarmente ed è successo soltanto una volta che elettrodomestici siano andati fuori uso a causa di sbalzi di corrente. E poi con tutta questa attenzione mediatica i nostri appartamenti perdono di valore...». Alcuni di loro non sono di qui e basta ascoltare le loro inflessioni per capire che provengono dal meridione: «Prima vivevamo alla Spezia, ma quello che si spende per un "buco" laggiù, ci consente di vivere in un appartamento decoroso a Sottorivazzo». Un fenomeno, quello della migrazione da Spezia, che sta contraddistinguendo il boom edilizio e demografico di Albiano Magra, frazione letteralmente esplosa negli ultimi anni e dove ormai gli abitanti sono 3mila. In conclusione, ricordiamo che le quattro famiglie che avevano assaltato il municipio, martedì scorso, sostenevano di pagare una cifra forfettaria stabilita dal costruttore, ovvero indipendentemente dal numero dei componenti del nucleo familiare, corrispondendo il denaro direttamente al costruttore: ma, a quanto pare, questa situazione di precarietà non andava più giù agli abitanti in questione, i quali interrompevano i pagamenti, provocando la reazione dell'imprenditore che staccava tutto. Nell'occasione, Chiodetti si impegnava a contattare il costruttore per fare tornare luce e acqua, fatto che si verificava mercoledì mattina. G.U.
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