Il Tirreno

Il parcheggio usato anche dai parenti

L’indagine sul peculato è in mano ai carabinieri
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L’indagine sul peculato è in mano ai carabinieri

Fotografato l'ingresso di un'automobile non autorizzata nel garage

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 MASSA. Non c'è solo l'estraneo che utilizza l'ufficio comunale come se fosse quello di un partito, ma c'è molto di più. Stefano Benedetti, consigliere del Pdl, ai carabinieri ha dato altri elementi. Saputo che il parente di un politico, con l'ufficio in centro, posteggiava nel parcheggio del Comune utilizzando il badge del congiunto, si è armato di macchina fotografica e ha immortalato i presunti abusi. Più di uno. Dall'album consegnato alle forze dell'ordine si vede l'orario di ingresso e quello di uscita. E si vede anche che la persona alla guida del veicolo utilizza il badge per far alzare la sbarra. Identificata è stato riscontrato che non fa parte della pianta organica dell'amministrazione comunale. Perché aveva il badge? E chi glielo ha dato?  I militari hanno acquisito la documentazione del consigliere del centrodestra e poi si sono messi a lavoro per conto proprio per capire se esistevano i riscontri di quanto diceva Benedetti. Anche in questo caso bocche cucite. Non si sa insomma se quello immortalato dal consigliere del Pdl è stato un caso isolato oppure se è la prassi.  Benedetti ha elencato un'altra serie di presunti abusi, indicando anche chi secondo lui li ha compiuti. «Episodi di cui potranno riferire i dipendenti comunali, visto che proseguono ininterrottamente da diversi anni senza che nessuno abbia mai fatto qualcosa per interromperli». Il consigliere comunque non si fermerà qui, ha già promesso di ampliare il suo dossier indicando altri casi all'Arma.

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