Sicurezza
LUdc si schiera con il progetto. Anzi, rilancia
«Idea, diamo anche un inno ai nostri ragazzi»
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Una veduta della Giorgini 2 MINUTI DI LETTURA
MONTIGNOSO. L'Udc scende in campo senza esitazioni a favore delle uniformi in classe. Anzi rilancia: «Dottoressa Barghini - scrive la sezione montignosina del partito alla preside- cosa ne pensa di un concorso fra i nostri ragazzi perchè si diano anche un inno? Noi siamo con lei». Per l'Unione di centro, insomma, oltre all'abito uguale per tutti, sarebbe "bello" che la Giorgini si dotasse anche di un inno a corroborare il "senso di appartenza" della scuola. E dunque, in diretta polemica con il Sel, sostiene di «non capire le motivazioni del no, visot anche che il dirigente scolastico Tosca Barghini, promotrice del progetto, non ha "imposto niente", ha semplicemente adottato un metodo "democratico" per verificare la bontà della sua scelta, infatti ha lasciato che a scegliere fossero gli studenti, cioè coloro che dovranno indossare quei capi». L'Udc si lancia poi in un'appassionata difesa dell'idea divise: «I ragazzi hano scelto con entusiasmo un vestiario uguale per tutta la sua scuola. Loro sentono con forza l'orgoglio di appartenere a quell'istituto e vogliono essere un gruppo di amici forti, uniti, vincenti per far conoscere il nome "Giorgini" agli amici degli altri istituti con i quali spesso hanno occasioni di confronto. I loro idoli di solito fanno parte di una squadra, per questo vogliono essere anche loro una squadra e questo non potrà comunque limitare la loro individualità. L'affiatamento per quella casacca durerà per sempre e sarà bello ritrovarsi per essere di nuovo insieme anche dopo tanto tempo e sarà come se non si fossero mai divisi». Questa scelta - è la conclusione «ha fatto sì che le differenze sociali che ssi manifestano anche a scuola non esistessero più».
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