Attenzione
A scuola, senza stress
Luca Menconi
Pochi i disagi negli istituti cittadini
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CARRARA. Stress sotto controllo nelle scuole cittadine. É quanto riporta l'indagine, dal titolo "Il rischio da stress lavoro-correlato e gestione del malessere lavorativo in ambito scolastico", presentata ieri pomeriggio al liceo scientifico, dallo psicologo e sociologo del lavoro, Angelo Possemato, e dallo psichiatra, professor Gianfranco Marano. «Non solo nessuna situazione di allarme - ha affermato il Possemato - ma anche una situazione di disagio complessivamente contenuta». Queste indicazioni si basano su un questionario di 60 domande presentato al personale delle scuole (corpo insegnante e personale ATA) lo scorso giugno e consegnato un mese fa agli analisti. A rispondere alle questioni concernenti il clima e il benessere/malessere sul luogo di lavoro, come "litighi mai con i tuoi colleghi?", "ti senti valorizzato nel tuo ruolo?" o "quanto sei fatalista sullo svolgimento del tuo incarico?", sono stati docenti, tecnici ed amministratori di diversi istituti, principalmente carraresi, ma non solo. Essi sono: a Carrara, il liceo scientifico, il liceo classico (con momento di commozione in ricordo del preside, Eugenio De Luca, recentemente scomparso), l'istituto pedagogico-linguistico, il liceo artistico, l'istituto professionale per l'industria e l'artigianato del marmo "P. Tacca", la scuola media "Carducci- Tenerani". A Massa, il liceo artistico "F. Palma"; a Benevento, l'istituto tecnico per geometri e liceo scientifico "G. Galilei" e l'istituto tecnico agrario "G. Cantoni". Oltre ai 263 membri del personale, sono stati selezionati, nel gruppo dirigente (preside, vicepreside, responsabile amministrativo), 27 valutatori per fornire una propria opinione sulla situazione dei rispettivi istituti. I risultati, positivi per i nostri licei, saranno consultabili solo privatamante da coloro che si sono sottoposti alla rilevazione, mediante apposita password resa disponibile all'amministrazione degli enti scolastici. «Lo scopo di queste indagini - ha spiegato Possemato - è, infatti, di fornire lo strumento per valutare il grado di stress o disagio del proprio personale, la corrispondenza della propria percezione alla situazione effettiva e così intervenire, con maggiore cognizione di causa, per risolvere gli eventuali problemi». Tutto questo applicando un "metodo nuovo", a detta degli studiosi: «la necessità di spostare l'attenzione su professioni ad alto contenuto di umanità, come l'insegnamento o la cura medica, valutandone, non il grado di soddisfazione per il servizio reso, ma il rapporto della singola persona con il proprio lavoro, che, in questi casi, influenza profondamente l'efficacia delle prestazioni». Attraverso indicatori scientificamente definiti, «è possibile così - concldue Possemato - portare ad un miglioramento netto di situazioni di disagio o di allarme».
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