Il Tirreno

L’assessore Vannucci: prima la pianificazione, ma intanto si annunciano tre ricorsi contro la dichiarazione di inammissibilità

Porticciolo, guerra di carte bollate

Una veduta dall’alto del porto di Marina di Carrara
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Una veduta dall’alto del porto di Marina di Carrara

Tensione per la bocciatura dei progetti, Menconi: così frenate lo sviluppo

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 CARRARA. Tutti esclusi. La conferenza dei servizi, riunita ieri a Palazzo civico, ha dichiarato inammissibili tutti e sette i progetti di porto turistico. Perchè prima serve la pianificazione: in sostanza non si può pensare al porto turistico in mancanza del piano regolatore portuale. Una bocciatura di massa, non certo indolore. Ci sono stati attimi di tensione in Comune, fra i progettisti della società Michelangiolo e l'assessore Vannucci. E intanto si annuncio di una triplice battaglia legale.   Progetti inammissibili: tutto azzerato. La bocciatura era già nell'aria.  Ieri nella conferenza dei servizi, convocata in due tranche (una solo per la società Michelangiolo, quella che aveva pensato a disegnare il porto turistico fuori dalla diga foranea) è arrivata soltanto la conferma. Ovvero la dichiarazione ufficiale di non ammissibilità che coinvolge tutti e sette i progetti del porticciolo, da quello di Bellavista Caltagirone, il primo ad essere pubblicato dall'Autorità portuale, ai cinque che vi si erano «agganciati», fino a quello che prevedeva l'approdo turistico in mezzo al mare. Per l'assessore Andrea Vannucci una stroncaturainevitabile. «Gli enti locali hanno scelto un'altra strada, ossia di fare l'accordo di pianificazione e di affidare alla Port Authority il piano regolatore del porto (la bozza il 19 dicembre sarà sottoposta al Comitato portuale) che detterà le regole per il porto turistico - spiega - I privati sono andati avanti per conto loro, nessuno poteva impedirgli di presentare i loro progetti, ma per noi la pianificazione è preminente: il decreto Burlando non è applicabile se non c'è prima questo passaggio fra gli enti». E sui progetti già presentati, e bocciati, Vannucci lascia poco spazio alle speranze: «Sarà difficile che siano tutti compatibili con il piano regolatore del porto. Non è detto, poi, che si possa scegliere un'altra strada, ad esempio quella del project financing, per realizzare il porticciolo». «I progetti comunque - conclude - non li ha ordinati nessuno. Il Comune è stato chiamato in causa, insieme ad altri enti per stabilire soltanto se c'era compatibilità, e abbiamo richiesto il parere dell'avvocatura dello Stato e della Regione. E la bocciatura è stata unanime».   Si annunciano tre ricorsi, attimi di tensione a Palazzo. Non hanno intenzione di stracciare i loro progetti. E sono pronti a percorrere le vie legali e a chiedere i danni. Hanno annunciato ricorso l'Ati del costruttore Varia, la Porto Turistico Apuano di Schiaffino e la società Michelangiolo, quella del progetto Punta verde, che disegnava il porto turistico fuori dalla diga foranea.  La bocciatura che ha fatto infuriare il capitano Menconi, uno dei rappresentanti della società che per la progettazione si è affidata all'architetto Silvestro Telara. «Voi così frenate lo sviluppo» ha detto Menconi all'assessore Vannucci in un botta e risposta infuocato nei corridoi di palazzo. «No, siete voi che avete fatto i progetti senza che nessuno li avesse richiesti»: ha replicato Vannucci.  Anche Lorenzo Schiaffino, patron della Turimar, non nasconde una grande amarezza: «Di fronte a un comportamento del genere, da parte della Conferenza dei sevrizi non ci resta che andare per vie legali».   E fa discutere l'assenza di Caltagirone. È stato il primo a presentare il progetto del porto turistico, dando il via all'iter del decreto Brulando. Ma ieri, alla Conferenza dei servizi, Francesco Bellavista Caltagirone non si è presentato. Nè lui nè nessuno del suo entourage. Un'assenza definita «diplomatica» che ha fatto discutere gli addetti ai lavori. «Non è un caso che Caltagirone non sia venuto - hanno sottolineato in molti - Qui sono già d'accordo, i giochi sono già belli e fatti. E il porto turistico ha già il suo costruttore». A.V.

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