Sicurezza
Mora del 25% sul conto del cimitero
Chiara Sillicani
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CIMITERO. Un camposanto cittadino Luci votive, basta un giorno di ritardo e scatta la maxi penale
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MASSA. Cosa sono quattro euro? Beh, dipende dai portafogli e dai tempi. E questi non sono davvero dei migliori. Così dover sborsare 4 euro in più perchè hai pagato, con un solo giorno di ritardo, il servizio lampada votiva va davvero giù male. Anche perchè quel servizio al Comune lo paghi pure in anticipo. Ebbene sì, entro il 30 novembre, se hai la sfortuna di avere una persona cara cui garantire la lux perpetua, devi presentarti agli uffici di Master e versare quanto dovuto. Non cifre da capogiro, si intenda, circa 16 euro (15,91 per la precisione) per un anno. Soldi che sborsi per il servizio erogato - ecco l'anticipo - dall'ottobre del 2011 al settembre del 2012. Insomma, tu cittadino dai soldi al Comune per un servizio che Palazzo civico ancora non ti ha dato. E se metti mano al portafoglio, con un solo giorno di ritardo, ti tocca fare i conti - è proprio il caso di dirlo - con una bella mora, pari al 25% dell'importo dovuto. Certo, considerato che quell'importo è contenuto, non hai l'impressione del salasso. Ma la percentuale è comunque pesante. Nessuna colpa per Master, lo ribadisce anche Maria Stella Fialdini, dirigente comunale alle entrate: «La società è esecutrice». Insomma, fa da esattore: il Comune - con regolamenti - le dice quanto chiedere e Master così fa. Del resto, capirne di più sul regolamento per la lux perpetua, non è facile: provi a cliccare su internet ma non trovi proprio nulla. Perchè - ecco la risposta - il regolamento sul web non c'è. Spiega tutto, con precisione estrema, una dipendente di Master: «Il regolamento è un atto approvato dal consiglio comunale e prevede il pagamento anticipato entro il 30 novembre e, in caso di versamento nei trenta giorni successivi, è prevista una sovrattassa pari al 25% del canone». Immaginiamo se una sovrattassa del genere la pagassimo su una bolletta del gas o della luce. Devi sborsare 100 euro, scade oggi, la paghi domani e ti tocca sfilarti dal portafoglio 125 euro. Senza dubbio ci faremo sentire. Oltretutto le cose vanno avanti da parecchio perchè il regolamento sulle lampade votive - ci spiegano a Master - porta la data del 1998 ed è in un formato così vecchio che non si riesce a farne un file da pubblicare su Internet. Regolamento vecchio, ma tema d'attualità: una pensionata è a Lucca da alcuni parenti, ritorna solo il 1 dicembre, si ricorda di dover pagare la lux perpetua, si precipita e scopre che anzichè i 15,91 euro richiesti ne deve sborsare 19,91. Li paga, ma fa un salto in redazione, l'età non le impedisce di saper fare i conti e quella sovrattassa del 25% non le va giù: «Sono tanti soldi con i tempi che corrono». Un appello all'amministrazione perchè ci ripensi e, con un nuovo regolamento, ridefinisca le more. Magari perdonando chi le tasse e le imposte le paga. E solo con un paio di giorni di ritardo.
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