Il Tirreno

L’assessore: ci stiamo pensando, preparano solo 20 pasti. Intoccabili gli altri 22 punti cottura

Ma due cucine sono a rischio chiusura

Margherita Mazzarella
Una delle cucine scolastiche
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Una delle cucine scolastiche

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 MASSA. Il Comune taglia i punti cottura e la Cir, la cooperativa che gestisce le mense, taglierà personale: la voce circola il giorno dopo la decisione definitiva dell'amministrazione sulle tariffe dei pasti. Voce,però, smentita categoricamente sia dal Comune, sia dalla Cir.  «Non è nostra intenzione chiudere i punti cottura - precisa con forza Carmen Menchini, assessore all'istruzione - anzi, proprio la qualità dei pasti non veicolati, è stato uno dei punti forti nella nostra replica a chi contestava un aumento delle tariffe, comunque non voluto dai nostri uffici. L'unica cosa di cui abbiamo parlato, o meglio, di cui stiamo parlando con Cir, e di cui parleremo a breve in sede di commissione mense - aggiunge la Menchini - è l'ipotesi di chiusura di un paio di punti cottura: si tratterebbe di due cucine che attualmente praparano meno di venti pasti al giorno e che ci costano parecchio senza essere necessarie. Dunque stiamo pensando alla chiusra per una razionalizzazione del lavoro e un risparmio oggettivo, fermo restando che si tratta di un piano in fieri».  Nessuna conferma neppure dalla Cir & Food: «Non abbiamo ridotto il personale - chiarisce la presidente Anna Ferrari - nè abbiamo intenzione di farlo, per il semplice fatto che non ne abbiamo bisogno, dato che abbiamo la fortuna di poter collocare il nostro personale in vari modi. Colgo l'occasione per precisare che uno dei nostri punti di forza, in questo territorio, è l'ottimo rapporto con i sindacati dei nostri dipendenti».

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