Proteste
Troppe polveri, ri-stop ai camion
Cinzia Carpita
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Camion del marmo in transito sulla Carriona davanti alla centralina da traffico che misura la qualità dellaria Cna e Confartigianato: sì alla salute pubblica, ma è la categoria a pagare
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CARRARA. Oggi l'attraversamento della città è vietato ai camion del marmo per ordinanza del sindaco: le polveri sottili sono tornate sopra i limiti di legge sulla Carriona alla Lugnola. Lunedì scorso il Pm10 misurato da Arpat ha raggiunto il livello di 56 migrogrammi per metro cubo (il limite di legge è 50); martedì 61 e mercoledì 60. Il Comune ferma il transito dei camion delle cave nel centro città per un giorno dopo tre sforamenti consecutivi. E' la quarta volta nel 2011 (i precedenti: 20 gennaio, 4 e 11 febbraio). Nell'ordinanza sul fermo, si ricorda che la Regione il 6 dicembre 2010 ha deliberato che le centraline valide per valutare la qualità dell'aria per la tutela della salute pubblica sono quelle da fondo (una è al Colombarotto), e non più quelle da traffico (alla Lugnola). Ma l'ordinanza aggiunge che il piano di azione comunale approvato dalla giunta il 30 giugno scorso «prevede che la stazione di via Carriona "urbana da traffico" continui ad essere riferimento per l'adozione delle conseguenti misure di salvaguardia della salute umana e dell'ambiente fino all'entrata in funzione della strada dei marmi». Abitanti della Lugnola tutelati dalle polveri, meno contenti i camionisti. Giorgio Favullo di Fita Cna commenta: «La Provincia doveva, da tempo, togliere quella centralina da traffico, peraltro mobile. Che è li da anni. Ormai si conosce il trend annuo delle polveri. Ma siccome la via dei marmi sarà pronta fra qualche mese, nessuno si è assunto la responsabilità di rimuovere la centralina. Credo che sia una sitazione unica e atipica non Toscana, se non addirittura in Italia. Gli autotrasportatori, sono fra l'incudine e il martello nel senso che c'è una normativa regionale che non ritiene più idonea la centralina da traffico, e dall'altra c'è la decisione del Comune che per tutelare, giustamente, la salute del cittdino conferma la centralina fino all'apertura della strada dei marmi. E i camionisti? Se c'è l'ordinanza di fermo, ci adeguiamo. Anche se c'è un forte calo di lavoro in generale, il momento non è dei migliori per la categoria. Chi più chi meno, ha diminuito i viaggi. Inoltre, c'è l'interruzione dell'Aurelia a Nazzano, avevamo chiesto come categorie, il transito nei due sensi sul viale XX Settembre, o almeno ascendente, fra le rotatorie della Covetta e di Turigliano, ma è stato concesso solo in direzione discendente». Attilio Papini di Confartigianato: «Ci conforta solo l'idea che a breve decollerà la strada dei marmi e auspichiamo sia il più presto possibile accelerando gli interventi alle nuove pese e al lavaggio. Speravamo che la strada potesse essere inaugurata entro il 2011, invece si è aggiunta la chiusura dell'Aurelia a Nazzano: la viabilità per i camion è diventata più problemica. Il tutto si ripercuote sugli autotrasportatori del marmo. Firenze, Milano, stanno invervenendo sul traffico generale, per il problema delle polveri: cominciassimo anche qui a fare una valutazione di tutti gli altri fattori, oltre ai camion, che concorrono all'inquinanti dell'aria. Ora l'unico parafulmine è l'autotrasporto». Strada dei marmi. Cesare Tazzini, amministratore delegato della Progetto Carrara, fa il punto sui lavori della via dei marmi: «Dovremmo prenderla in consegna a breve. I nuovi impianti del lavaggio e della pesa a Miseglia bassa procedono e speriamo, se le condizioni meteo non ci creeranno problemi, che possa essere tutto pronto per febbraio. Ora siamo alla fase più impegnativa per le opere edili su cui saranno posizionati gli impianti. L'intero tracciato della strada è terminato». Una strada a doppio senso per i camion del marmo, con vie di fuga tutte aeree: «una soluzione moderna che forse verrà adottata anche da Anas, per evitre i tradizionali cunicoli di fuga». Per quanto riguarda l'impatto ambientale e le richieste degli abitanti della zona per l'abbattimento di rumori e polveri collegabili al traffico pesante, Tazzini conferma che continuano i test. «Le misurazioni sono in corso, ma finché non ci sarà il traffico a pieno regime sulla nuova via, non potremo avere i dati definitivi, neppure sull'incolonnamento al lavaggio, utili a valutare eventuali interventi».
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