Lutto
I CANONI DELLE CAVE
Partono 80 lettere col tariffario del Comune: accordo o arbitrato
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CARRARA. Partono oggi le 80 lettere a tutti i concessionari (fra diretti e soci esperti) delle cave: il sindaco, come aveva annunciato, non ha convocato altri tavoli del marmo per la concertazione sulle tariffe. Ieri il Settore marmo, ha studiato la forma dell'avviso, che sostanzialmente applica il regolamento degli agri, riguardo al procedimento per la detrminazinoe del canone in base la valore medio di mercato ella produzione di cava. Le proposte tariffarie del Comune, atte ad aumentare il gettito annuo dei canoni di concessione che ora si aggira sui 15 milioni di euro, saranno quindi, tramite le lettere in partenza, sottoposte alle singole imprese di escavazione (visto che l'accordo con Assindustria principalmente, e con le altre associazioni di categoria, finora non c'è stato), le quali avranno tempo fino al termine di quest'anno (cioè quando scade l'accordo finora in vigore), per presentare le loro osservazioni. A fine anno, il Comune tirerà le somme. Non dovrebbero esserci altri slittamenti (salvo imprevisti o novità al momento improbabili, tipo una riapertura della concertazione con Assindustria) per il tariffario definitivo. In caso di disaccordi, la procedura sarà quella dell'arbitrato fra Comune e singola ditta. Il direttore di Assindustria, Andrea Balestri commenta: «Si vedrà se le cifre del Comune saranno ritenute congrue e sopportabili dalle singole ditte. Passi di avvicinamento ci sono stati in parte. Dispiace questo epilogo, ma non ci spaventa. C'è la massima attenzione a quello che fa il Comune». (C.C.)
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