Il Tirreno

Parcheggi al Pomario, spunta l'ipotesi Bertagnini

Chiara Sillicani

Lo spiazzo davanti alla scuola media potrebbe ospitare le auto

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 MASSA. L'ipotesi ha sostenitori e detrattori. Ai commercianti l'idea di un parcheggio al Pomario, seppure provvisorio, piace eccome. Certo il posteggio dovrebbe scomparire come d'incanto appena l'amministrazione riesca a recuperare altri posti auto. Perchè il Piuss parla chiaro: lì è prevista un'area verde. Vero, però, che si fanno passi avanti e gli spazi adatti sarebbero già stati individuati.  Insomma, l'assessorato ai lavori pubblici qualche idea ce l'ha. Ma, per ufficializzarla, aspetta il via libera del sindaco.  Fabrizio Brizzi, titolare di quell'assessorato, ha gli occhi puntati sull'ampio terreno a confine con l'area ex Cat. Superi l'arco di Pasquino e Pasquina, prosegui dritto e, a poca distanza dal cancello che conduce alla proprietà privata del Pomario, un'area molto grande. Insomma, lo spazio è quello in cui furono allestite anche alcune feste dell'Unità: una gettata di ghiaia e stalli per 300 auto. Vero, però, che di ipotesi in ballo ce n'è anche un'altra. Che ha un vantaggio non da poco: potrebbe mettere d'accordo favorevoli e contrari. La soluzione potrebbe essere nell'area accanto alla scuola media Bertagnini. Già cementata, pronta per l'uso, come si dice.  Perchè chi le macchine al Pomario non le vuole, l'ipotesi posteggio in un'area verde, seppur temporaneo, l'avversa. Teme che la soluzione da provvisoria diventi definitiva. Del resto prima di finire i lavori nelle piazze, smantellare i cantieri e realizzare un bel parcheggione al mercato coperto (quella sì sarebbe la soluzione definitiva) di acqua sotto i ponti ne passerà parecchia.  E - questa la tesi dei detrattori - quello che avrebbe dovuto essere un posteggio a tempo finirà per proporsi come la soluzione delle soluzioni. Ma se la priorità è salvare un'area verde, bene, allora una via da percorre c'è: ecco, quindi, la proposta di sfruttare lo spazio sul retro della Bertagnini, su due livelli e facilmente accessibile dalla strada. Fabrizio Brizzi lo ammette: «Sono andato a dare un'occhiata, però dobbiamo tenere presente che quello spazio è di servizio alla scuola». Non c'è dubbio: quando il Pomario sarà recuperato i giovani studenmti avranno a disposizione un magnifico parco in cui fare attività fisica, ma - e l'argomento è sempre lo stesso - nell'attesa gli alunni sarebbero privati di servizio.  Il tema è sempre lo stesso: la conciliazione degli interessi. Certo è che l'ipotesi parcheggio provvisorio, in casa Pucci, non dispiace. Lo stesso sindaco ha ammesso che «dai commercianti arrivano proposte ragionevoli». Non solo, il primo cittadino si è impegnato ad un sopralluogo al Pomario. Rimane, quindi, un nodo: dove realizzarlo? Anzì due nodi perchè anche il fattore tempo è fondamentale. Almeno per i commercianti.  Il loro - ambizioso - obbiettivo - puntava dritto a Natale: più posti auto per lo shopping festivo. Difficile adesso pensare che quell'obbiettivo possa concretizzarsi.

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