Il Tirreno

Botta e risposta sulla casa di riposo, la Destra: «Tagliato il prosciutto»

Musetti: anziani tenuti a stecchetto Biselli: non è vero, menù vari e completi

La casa di riposo
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La casa di riposo

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 CARRARA. Tagli nei menù degli anziani ospiti della Casa di riposo? A lanciare l'allarme è Gianni Musetti della Destra, che tuona: «I tagli si sa che arrivano ovunque e non badano a nulla, ma a sentire le famiglie di molti ricoverati e gli stessi pazienti, sembra che la Casa di Riposo Comunale abbia messo a "stecchetto" tutti, trasformando i pasti di pranzo e cena in veri e propri "ranci" militari. Brodini e pasta in bianco, quando tutto va bene si aggiunge il pollo ma niente di più. Sparite completamente dal menù le porzioni di formaggi e gli affettati, neppure il prosciutto cotto viene servito come invece si era sempre fatto da decenni. Quando qualcuno ha chiesto spiegazioni la risposta sembra essere stata studiata ad arte "hanno il colesterolo alto, devono mangiare in bianco". La verità - aggiunge - è che la Casa di Riposo ha presentato un bilancio che io in consiglio mi sono rifiutato di votare, perchè in esso erano iscritte fatture non pagate per circa 800mila euro, fatture che l'Asl non aveva ancora provveduto a saldare per la quota che gli spetta della retta di ogni singolo ospite. Non sono stati fatti decreti ingiuntivi contro l'azienda sanitaria, anche se tutte le altre casa di risposo, assistete anche dai nostri avvocati, lo avevano fatto. Ovviamente questi soldi ora pesano e si è costretti a fare i conti con le difficoltà di bilancio. Chiederò al Consiglio Comunale di mettere luce su questa vicenda, anche perchè ogni fine anno l'amministrazione della casa di riposo organizza cene istituzionali con i Consiglieri e con gli Assessori, a cui io non ho mai partecipato, per essere chiari. Si faccia pure anche quest'anno, nessuna polemica, ma chi vi partecipi si scordi di mangiare antipasti primi e secondi, un brodino e una fetta di panettone, portata da casa, ovviamente».  IL DIRETTORE: NON È VERO. Ermanno Biselli, direttore dell'istituzione comunale casa di riposo, ribatte a stretto giro di posta: «Sono notizie totalmente prive di fondamento. Evidentemente il consigliere Musetti non è mai venuto alla Casa di Riposo Comunale e non ha mai partecipato al pranzo o alla cena dei nostri ospiti. La dieta è quella fissata e approvata dalla Asl per le Rsa e anche di recente visionata nell'ispezione di legge condotta dalla Commissione ad hoc nella nostra struttura. Non vi è stata alcuna modifica motivata da tagli o problemi di bilancio. Nella nostra Istituzione si rispettano le norme dell'accreditamento che prevedono la scelta tra tre primi, due fissi e uno a richiesta e due secondi, più la frutta di stagione o la mousse. Vi sono diete speciali stabilite dai medici per i diabetici e per coloro che hanno problemi di deglutizione; vengono forniti anche pasti frullati; viene rispettato l'equilibrio dietetico con presenza di pesce e carne, sia rossa che bianca. Il prosciutto sia crudo che cotto è uno dei piatti previsti e anche alternativa sempre presente a richiesta come i formaggi. Abbiamo un menu estivo e uno invernale. Nei nostri menu sono inseriti anche i piatti della cultura locale come i taglierini nei fagioli, il baccalà e la torta di riso o il castagnaccio. Ogni tanto inseriamo anche la pizza». E anche il bilancio, sottolinea, è sano «e i crediti sono esigibili e quindi non vi è problema rilevante. Non c'era nessun motivo da parte nostra per fare decreti ingiuntivi nei confronti della Asl sia per il rapporto di collaborazione in essere, sia perchè superata la fase critica a tutti nota, non soltanto la Asl da mesi ha ripreso regolari pagamenti mensili delle fatture correnti ma gradualmente sta rimborsando i crediti pregressi vantati dall'Istituzione».

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