Sicurezza
Sel e Prc votano no, Alberti con la maggioranza
La coalizione si spacca sulla gestione dei rifiuti
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Scontro sullAto rifiuti 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. La nascita di una società mista per la gestione dei rifiuti nell'area vasta (da Massa Carrara a Livorno) spacca la coalizione Pucci. E la maggioranza riesce ad evitare una clamorosa debacle sul voto in consiglio comunale (nella seduta di mercoledì sera) solo grazie al sostegno dell'Udc, di Stefano Alberti che debutta nelle vesti di ex del Pd votando con la maggioranza; e del socialista Luciano Tonarelli. La votazione fa segnare 19 sì alla costituzione della società mista per il servizio integrato di gestione dei rifiuti nell'ambito territoriale della Toscana di costa. Votano compatti il documento (che tutti i consigli comunali delle città interessate sono chiamati ad approvare) i pucciani e i tre dell'Udc (più Alberti e Tonarelli). Scelgono di non votare i consiglieri del Pd (che pure, a livello regionale e anche nella vicina Carrara, sostengono l'opzione società mista). Dicono no, invece, i rappresentanti di Sel, Giulio Mucci, Pier Paolo Marchi di Rifondazione e il Pdl (anche se il centrodestra è sempre stato favorevole alla privatizzazione dei servizi). Insomma, una maggioranza arlecchino per questo cruciale passaggio che già aveva prodotto lacerazioni nella coalizione Zubbani a Carrara. Sinistra ecologia e Libertà lo aveva annunciato: siamo contro all'ingresso dei privati nella futura società che gestirà l'intero ciclo dei rifiuti. E ha potuto esprimere il suo dissenso senza mettere in crisi la maggioranza che sostiene. Sul fronte del no anche il Prc che, come Sel, rimarca come il modello pubblico-misto sia economicamente insostenibile oltre che contrario allo spirito del referendum con cui 27 milioni di cittadini hanno detto sì all'abolizione della legge che consegna nelle mani dei privati i servizi pubblci basilari. Come l'acqua, ma anche come i rifiuti.
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