Il Tirreno

Retromarcia dell’amministrazione provinciale sull’ordinanza anti-neve delle polemiche

Catene solo se ci sono i cartelli

Claudio Figaia
<b>IN CASO DI NEVE.</b> Catene e gomme speciali &#147;meno&#148; obbligatorie
◗
IN CASO DI NEVE. Catene e gomme speciali “meno” obbligatorie

L'obbligo non ha validità se non è segnalato sulla strada

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Contrordine, automobilisti. L'obbligo di catene a bordo vale solo dove ci sono i cartelli segnaletici che segnala tale obbligo. E siccome i cartelli - almeno sulle strade di pianura - non ci sono, si può tranquillamente viaggiare senza catene. Senza correre il rischio di prendersi una contravvenzione. È il senso della nota con cui la Provincia fa chiarezza sull'ordinanza anti-neve che sta facendo infuriare gli automobilisti di Massa e Carrara.  Nell'atto del dirigente dei Lavori pubblici, spiega la Provincia, si ordina di "apporre e mantenere in efficienza tutta la segnaletica del caso, così come prescritto dal codice della strada e dal suo regolamento di attuazione a carico dell'ente Provincia". In altre parole: l'ordinanza si può applicare solo quando ci sono i cartelli che prescrivono l'obbligo di catene da neve a bordo o di gomme da neve montate. E tale obbligo, quindi, "sussiste ed entra in vigore sulle strade dove è apposta la segnaletica".  Anche perchè, in caso contrario, fa notare la stessa Provincia «non si potrebbe capire come un utente proveniente da fuori provincia potrebbe essere messo a conoscenza che su quella determinata strada sussiste l'obbligo».  Una retromarcia e un chiarimento sacrosanti che dovrebbero mettere fine alle polemiche e alle proteste - dell'Aci in primis - che contestavano l'estensione di questi obblighi anche sulle strade di pianura, dove la neve non si è quasi mai vista.  L'amministrazione provinciale, comunque, ribadisce che la "filosofia" del provvedimento è "giusta": «L'ordinanza non è una novità del 2011 ma è stata adottata anche in anni precedenti ed è analoga a quella adottata in altri territori a livello nazionale». Le strade provinciali - ricorda ancora Palazzo ducale - «sono per il 70% circa classificabili come strade d montagna, dove fenomeni come neve e ghiaccio sono altamente probabili in inverno». Dunque, per ridurre i disagi e gli incidenti, che condizionano pesantemente il traffico, «con perdite anche di natura economica» era necessario intervenire. Con una norma mirata a «evitare che i veicoli in difficoltà possano produrre blocchi della circolazione ed essere fonte di pericolo per gli altri mezzii, rendendo difficoltoso se non impossibile lo svolgimento dei servizi di emergenza, antighiaccio e sgombero neve».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa