Il Tirreno

Bufala Animosi, il sindaco: forse faccio denuncia

Bufala Animosi, il sindaco: forse faccio denuncia

Impazza sul web un finto articolo, l'autore: solo una provocazione per sensibilizzare la città. Ma il sindaco non la prende bene e sta pensando di intraprendere la via giudiziaria

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Dal web al mondo reale il passo è sempre più breve, e così una provocazione, o meglio, una “bufala” postata su Facebook da un nostro concittadino e dal titolo “Il teatro non serve più - a Carrara nascerà il centro commerciale fra loggione e palcoscenico”, ha scatenato preoccupazioni, reazioni, polemiche. E alla fine della giostra, non è escluso che il sindaco arrivi a denunciare l’autore, che parla ma per ora chiede di rimanere anonimo. Ma di cosa si tratta? In molti ormai lo sanno: una finta pagina di Repubblica.it, in cui un certo “Gastone Creosoto” - un’altra beffa, si veda la commedia Monty Pyton Il senso della vita - racconta che il sindaco (volutamente sbagliato anche il cognome) sarebbe arrivato alla decisione di eliminare gli Animosi. Al suo posto anche un fast food. In molti hanno ripreso via web e via mail e rilanciato il finto “pezzo” postato da Facebook, e qualcuno si è davvero preoccupato.

L’autore fa sapere: «La mia idea è nata come provocazione, per l’indifferenza nei confronti degli Animosi chiusi da quasi due anni. Io dico: nel momento in cui si è chiuso il teatro, i lavori dovevano essere partire subito. Invece sono state perse due stagioni teatrali. A me la popolazione sembrava indifferente, quindi attraverso il finto articolo lancio la provocazione: “Se davvero qualcuno proponesse un centro comemrciale, vi sentireste offesi oppure no?”. L’ho fatto per smuovere la città». Per scrivere il pezzo, aggiunge, ci ha messo un’oretta. Il nome dell’autore? «Basta usare Google, è stata la prima cosa che è passata per la mente. Sinceramente non mi aspettavo tutta questa reazione, è un bene che la gente si sensibilizzi, sono contento di vedere che la gente si arrabbia». Ma se arriveranno denunce? «Ma no, era evidentemente che si trattava di una bufala...». Il sindaco, per la verità ci sta pensando a una denuncia perché, sottolinea, «È inaccettabile che mi mettano in bocca dichiarazioni false e neanche mai pensate, se non all’opposto». Insomma, dal web, alle carte bollate, il passo potrebbe essere breve. Su Facebook intanto c’è chi pensa a “occupare” gli Animosi. E i lavori? A breve sarà indetta la gara. E resterà un teatro.

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