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Tenta di baciare una quindicenne, a processo

Il tribunale di Massa
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Il tribunale di Massa

Sotto accusa l'amico del padre: avrebbe dovuto riaccompagnarla a casa

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 LUNIGIANA. Lei ha 15 anni. Il fidanzatino la va a prendere e, insieme agli amici, si godono una giornata all'aria aperta. Un vero e proprio pic nic d'aprile. La sera, però, vuole essere papà a riportala a casa, è impegnato, non ce la fa ad andarla a prendere e chiede aiuto ad un amico. E quell'amico - almeno secondo l'accusa - coglie l'occasione: ferma la macchina, spegne il motore, una mano allungata sull'interno coscia, carezze e il tentativo di baciare la ragazzina. E l'uomo, di mezza età, finisce a processo. Ieri, al Tribunale di Massa, la prima udienza davanti al collegio composto da Maria Cristina Failla (presidente), Antonia Aracri e Cosimo Ferri.  Ha risposto alle domande del pubblico ministero Federico Manotti e dell'avvocato della difesa, il ragazzo che all'epoca dei fatti (nel 2009) era fidanzato con la ragazzina. Ha raccontato che fu lei a riferirgli, il giorno successivo ai fatti, di quelle strane carezze e del tentativo di baciarla. «Me lo ha raccontato il pomeriggio successivo, mentre lavava i piatti - ha riferito il ragazzo - eravamo in casa, era triste e piangeva. Anche suo padre l'ha sentita e lei lo ha ammesso anche a lui». Lo racconta anche alla mamma che decide di denunciare l'uomo. Partono le indagini e si arriva al processo. Ieri, in aula, la madre ha raccontato quando sua figlia, appena 15enne, le riferì l'episodio, con le lacrime agli occhi. Ha parlato del bacio, ma non delle carezze. Meno precise, le dichiarazioni del padre che non ha riferito di essere stato informato dalla figlia dell'accaduto. Durante la prossima udienza potrebbe essere ascoltata la ragazzina.

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